Festa di Sant’Antonio Abate Bracciano 2026 con corteo a cavallo, benedizione degli animali e fanfara dei Carabinieri: il programma completo

La Festa di Sant’Antonio Abate Bracciano 2026 si celebra domenica 25 gennaio con una giornata intensa, costruita tra ritualità religiosa e partecipazione popolare.
L’appuntamento si rinnova come ogni anno grazie alla collaborazione tra ASD Equitazione Butteri Bracciano, la Parrocchia di Santo Stefano Protomartire e il Comune di Bracciano, che sostiene e promuove l’evento.
Le celebrazioni inizieranno alle nove del mattino nel piazzale del Ristorante Alfredo da Persichella, dove i cavalieri si ritroveranno per una colazione conviviale offerta dall’associazione organizzatrice.

Sarà il primo momento di comunità, quello informale ma simbolico, dove il suono dei ferri sul selciato e l’odore del caffè si mescolano all’attesa di un gesto antico: la benedizione degli animali.
Intorno alle dieci e un quarto, il corteo a cavallo prenderà il via, attraversando le vie principali di Bracciano. La destinazione sarà Piazza IV Novembre, punto nevralgico dell’evento e scenario centrale del programma.
Lì, poco prima di mezzogiorno, si svolgeranno le benedizioni: prima quelle rivolte ai piccoli animali portati in piazza da famiglie e bambini, poi quelle dedicate ai cavalli e ai cavalieri, che riceveranno la protezione del santo. Non sarà soltanto un rito liturgico, ma un momento collettivo di riconoscimento e appartenenza.

Alle undici e mezza è atteso l’arrivo della cavalleria con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Il suono degli ottoni, il passo sincronizzato degli animali e l’uniforme cerimoniale dei militari offriranno alla piazza una scena solenne e suggestiva, tra religione, storia e senso civico.
A mezzogiorno e mezza, la manifestazione vivrà il suo momento istituzionale con la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti. Un atto semplice, ma carico di significato, che unisce la memoria civile al sentimento religioso.
Intorno alle tredici è prevista la chiusura ufficiale dell’evento, ma il clima di condivisione proseguirà ancora a tavola. Chi lo desidera potrà partecipare al pranzo organizzato presso il Ristorante Alfredo da Persichella, dove il sapore della cucina locale accompagnerà il racconto della mattinata appena trascorsa.

Già nel gennaio 2025, la Festa di Sant’Antonio Abate aveva seguito un percorso molto simile, sempre incentrato sulla benedizione pubblica, sul corteo a cavallo e sulla partecipazione della fanfara dei Carabinieri.
In quell’occasione, oltre ai cittadini e agli allevatori, erano presenti le autorità locali e numerose associazioni, a conferma del ruolo centrale che questo appuntamento riveste nel tessuto culturale del territorio.
La Festa di Sant’Antonio Abate Bracciano 2026 non è soltanto un evento religioso, ma un rituale collettivo che tiene insieme memoria, identità e tradizione.

In un mondo che corre, questa celebrazione offre un rallentamento, un’occasione per tornare ad ascoltare.
Il suono di una benedizione che attraversa le strade, il nitrito di un cavallo che risuona tra i palazzi del centro, il gesto di una mano che accarezza un animale prima di ricevere la croce.
Sant’Antonio Abate protegge gli animali, ma anche i legami che si costruiscono attorno a loro. A Bracciano, questa festa è il segno di una comunità che sa ancora riconoscersi nei suoi simboli. E che, anno dopo anno, sceglie di tenere vivo ciò che la unisce.

Dino Tropea TalkCity.it Bracciano