In scena al Teatro Vittoria, il 15 e 16 Novembre, “Pensaci, Giacomino” di Luigi Pirandello

LABORATORIO GRATUITO PER LE SCUOLE: “Pirandelliana…mente!” 

FASE 1: “I Personaggi”(circa 30 minuti) Il nostro attore reciterà insieme agli studenti piccoli pezzi dall’opera di Pirandello come spunto per illustrare quali siano le caratteristiche dei personaggi principali pirandelliani, quali le loro debolezze, i loro smarrimenti ed i loro posizionamenti all’interno delle storie.

FASE 2: “La trama”(circa 30 minuti) Il nostro attore entrando nel merito della trama di questo testo pirandelliano, illustrerà la sorprendente genialità con cui lo scrittore ha saputo creare le sue opere mostrando ai ragazzi i veri e propri colpi di genio tecnici ed artistici che affollano le pagine di quasi tutte le opere di Pirandello ed assegnerà ai ragazzi, divisi in gruppi, un lavoro di improvvisazione teatrale che, prendendo il via dalla tematica e dalle caratteristiche dei personaggi di questa opera, sarà calato in situazioni reali che gli studenti quotidianamente vivono.

FASE 3 : “Lo scritto”(circa 30 minuti ) I ragazzi saranno suddivisi in gruppi dal nostro attore, ad ogni gruppo sarà assegnato un tema della vita quotidiana, ma attinente alle tematiche dell’opera, che dovrà essere elaborato dai ragazzi stessi tenendo presenti i canoni pirandelliani finora illustrati.

FASE 4 : “Gli attori”(circa 30 minuti) Ogni gruppo metterà in scena, sotto la direzione del nostro attore, la breve composizione che ha creato. Sarà questo lo spunto per fare alcune riflessioni finali sulla reale consistenza ed importanza dell’opera pirandelliana nel panorama letterario e sociale italiano.

TEATRINSCUOLA 2021SEZIONE CLASSICA

“PENSACI GIACOMINO” di Luigi Pirandello
regìa Luca Ferrini
con
Maurizio Ranieri, Lucia TamborrinoMonica BelardinelliRaffaele BalzanoPaolo Roca ReyGianluca Macrì, Stefano La CavaLucrezia Leonardi

15 e 16 novembre ore 21.00 Teatro Vittoria

Sinossi: Il professor Agostino Toti, settantenne, sposa, per beneficarla, la giovane figlia del bidello della scuola dove insegna; la bella Lillina infatti è stata scacciata dai genitori perché incinta e impossibilitata a sposare Giacomino, il fidanzato povero, che non può mantenerla. Il professore pur essendo legalmente il marito di Lillina, la considera una figlia, accetta in casa le visite dell’amante Giacomino e si e’ affezionato al loro figlioletto Ninì come un nonno; allorché inaspettatamente riceve una cospicua eredità, fa assumere dalla banca che custodisce il suo denaro lo stesso Giacomino come impiegato.  L’intera situazione é ovviamente causa di scandalo, invidia e malignità nella cittadina di provincia in cui vivono i protagonisti della storia: i genitori di Lillina, per salvare la faccia, rifiutano di frequentare la casa della figlia; il direttore della scuola dove insegna il professore, sollecitato dai genitori degli studenti,  gli vorrebbe far dare le dimissioni; Rosaria, la sorella maggiore di Giacomino, pur di allontanarlo dalla scabrosa relazione, lo fa fidanzare con una sua amica e manda il suo confessore, padre Landolina, un prete falso e ipocrita, dal professore per farsi rilasciare un “attestato di innocenza” del fratello per quanto concerne le “dicerie”  su di lui e sulla giovane Lillina…. In questo testo pirandelliano la vita quotidiana e, di conseguenza, la mentalità dei personaggi, accolgono delle deviazioni rispetto all’ordine lineare delle cose, che diventano emblematici della poetica dell’umorismo dell’autore siciliano e di un ribaltamento generale di prospettive. Il finale è problematico, perché da una parte il professore appare prodigo fino a invadere la libertà altrui e si rivela del tutto sordo alle conseguenze delle sue affermazioni (tanto che Giacomino sbotta: “professore, ma lei vuol dunque proprio coprirsi di ridicolo?”); dall’altra Giacomino va contro il sentimento paterno e contro ogni logica dell’utile, ma deve affrontare un dilemma tragicomico, tanto che l’avvertimento datogli in chiusura non può che apparire infine sensato.

NOTE DI REGIA: Toti è un eroe che ingaggia una battaglia contro una Italia ipocrita, ma soprattutto contro le convenzioni sociali e i perbenismi che tengono gli esseri umani stretti in una morsa. La regìa ha puntato su un cast giovanissimo da cui si stacca di decenni il protagonista Toti, interpretato da Maurizio Ranieri, che risulta essere, paradossalmente, più rivoluzionario ed anticonformista dei giovani personaggi con cui interagisce. Sul fondo del palcoscenico due totem scenografati che rappresentano il popolo che guarda, immobile e senza resistenza. Toti, sotto lo sguardo giudicante ma inerme di un popolo bigotto, ingaggia le sue battaglie; e i personaggi rappresentano esattamente queste battaglie che passo dopo passo, incontro dopo incontro, lo porteranno a vincere la guerra contro il perbenismo. Forse! “Pensaci, Giacomino!” è il primo vero capolavoro semplice di Pirandello. Il finale è volutamente aperto, come forse ogni finale pirandelliano dovrebbe essere!

TEATRO VITTORIA Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598 Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

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