Un weekend di teatro tra commedia e biografia: al Nuovo Sala Gassman il teatro racconta integrazione, identità e il genio di Coco Chanel
Una commedia sulla difficoltà di vivere e integrarsi nei luoghi di confine dominati dalle minoranze linguistiche e la storia mai troppo raccontata di “Coco” Chanel, la donna che con il suo genio ha di fatto rivoluzionato il corpo femminile.
Questo il ricco menù del lungo weekend del Nuovo Sala Gassman che parte domani per concludersi domenica.
Si comincia domani e venerdì (sempre con inizio alle 21) con “Pensione Flora”, opera prima di Antonella Rampino, che cura anche la regia ed è in scena.

La commedia è una delle quattro nate dal corso di scrittura creativa curato lo scorso anno dal direttore artistico del Gassman Enrico Maria Falconi ed è ambientata in Alto Adige.
Matteo e Carmela, napoletani doc coinvolti in un fallimento economico e personale, si rifugiano nella tranquilla
Pensione Flora, gestita dalla cugina Barbara vicino Bolzano.
Il passato li segue: Matteo ha perso tutto in una partita truccata di poker organizzata col vecchio amico Lino, fuggito con i soldi e la dignità.

Nella pensione, tra freddo, canederli e adattamento faticoso, emerge il contrasto tra il calore partenopeo e la rigidità altoatesina. Anche Barbara ha angoli nascosti e sogni: vendere tutto e reinventarsi al mare.
Così tra dialoghi pungenti, idiomi diversi e nevicate la vita dei tre prende pieghe inattese. Si ride, si piange, si canta e la pensione diventa teatro di un’umanità fragile ma tenace.
Nel cast, oltre Antonella Rampino, Rosaria Caruso, Franco Pagano, Angelo Lucignani, Riccardo Benedetti,
Antonella Perondi e Corrado Arnaudo. Musiche a cura della Scuola di canto “Lorena Scaccia”.

Sabato e domenica (sempre con inizio alle 19) sarà invece la volta di “Mademoiselle Chanel”, spettacolo tutto al femminile scritto da Valeria Moretti per la regia di Giulia Avino che ha per protagonista Patrizia Bellucci, coadiuvata da voci fuori campo.
La commedia narra la storia di una grande donna: Gabrielle Bonheur Chanel, detta “Coco”, soprannome
datogli da Etienne Balsan che sarà il suo primo finanziatore/amante quando si esibiva come cantante in un caffè concerto.
Tutto inizia con la perdita della madre e l’abbandono del padre in un orfanotrofio quando aveva solo 12 anni. Sarà proprio lì che imparerà a cucire.

Amata da artisti, poeti, musicisti, aristocratici, creatrice di uno stile immortale, diva delle sfilate internazionali e frequentatrice delle stanze del potere, in realtà Coco Chanel ebbe due soli veri amori:
le forbici d’argento che portava al collo e Arthur Capel, colui che credendo nel suo talento la sosterrà finanziariamente nella scalata al successo.
Il botteghino del Gassman è aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato e la domenica da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per informazioni telefonare al 328/12241154.
Comunicato stampa BITF
Riceviamo e pubblichiamo.
