Dalla nascita di Radiogolf al progetto GOLFPOP: visione, comunicazione e nuove idee per rendere il golf più aperto e accessibile

Il 16 marzo scorso, ai microfoni di Talk City Web Radio, nella trasmissione Swing Capitale, Francesca Alvi e Marco Caponi hanno ospitato Alessandro Bellicini, giornalista, commentatore televisivo e imprenditore digitale, una delle voci più autorevoli della comunicazione golfistica italiana.
Nel corso dell’intervista Bellicini ha ripercorso le origini del suo rapporto con il golf, nato quasi per gioco quando era bambino.
Ricorda ancora con ironia la prima sacca ricevuta in regalo, smontata pezzo per pezzo per curiosità. Proprio quella curiosità, racconta, è rimasta nel tempo uno dei tratti distintivi del suo modo di lavorare: osservare, capire e raccontare il golf con semplicità e passione.
L’idea di trasformare questa passione in un progetto editoriale arriva nel 2008, quando si accorge che nel panorama digitale italiano esisteva uno spazio ancora poco esplorato per raccontare questo sport online.

Nasce così Radiogolf, fondato quando aveva appena 26 anni, con l’obiettivo di parlare di golf con un linguaggio più moderno e vicino agli appassionati.
Negli anni il suo percorso professionale si è ampliato fino ad arrivare alla televisione, con collaborazioni con Sky Sport, Warner Bros. Discovery e GOLFTV.
Commentare il golf in diretta, spiega, è sempre un’esperienza emozionante: richiede studio, attenzione e la capacità di trasmettere agli spettatori tutta la bellezza di uno sport spesso percepito come difficile, ma che in realtà può essere anche molto divertente.
Nel 2021 Bellicini ha fondato anche 3MIND, una società di creatività digitale nata insieme a collaboratori che condividono con lui da anni il percorso nel mondo del golf.

Un’esperienza maturata anche grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Golf, con cui lavora da tempo contribuendo alla promozione e alla comunicazione di questo sport.
L’obiettivo è quello di tradurre il linguaggio del golf in una forma più accessibile, capace di coinvolgere anche aziende e sponsor e di avvicinare un pubblico sempre più ampio.
Da questa esperienza è nato anche uno dei progetti più recenti e innovativi: GOLFPOP, presentato durante l’Open d’Italia.
L’idea, racconta Bellicini, prende forma proprio da uno stimolo ricevuto dal presidente federale Cristiano Cerchiai, che lo aveva invitato a pensare a qualcosa non solo per i golfisti, ma soprattutto per chi non ha mai provato questo sport.

Un’intuizione che prende forma in modo quasi spontaneo e creativo – tra momenti di riflessione quotidiana e un’ispirazione arrivata, come racconta con ironia, mentre lanciava dei popcorn davanti alla televisione – e che si traduce in un progetto concreto e innovativo.
GOLFPOP si presenta come un vero e proprio ecosistema che unisce marketing, tecnologia ed eventi: una piattaforma semplice e immediata che consente a chiunque di avvicinarsi al golf con pochi passaggi, dalla registrazione fino alla prima esperienza sul campo.
Un modello pensato per abbattere le barriere d’ingresso e rendere il golf più inclusivo, diretto e accessibile.
I primi risultati, avviati a gennaio, sono già molto significativi: Bellicini non entra nei dettagli per rispetto dei tempi istituzionali, ma sottolinea come i numeri siano importanti e rappresentino un segnale concreto dell’interesse crescente verso questo tipo di proposta.

Alla base di tutto resta un concetto chiave: la comunicazione. Per Bellicini, infatti, uno sport cresce davvero solo se riesce a raccontarsi nel modo giusto.
Rendere il golf più comprensibile, più vicino e più attuale significa aprirlo a nuove generazioni e a un pubblico più ampio, superando stereotipi e barriere culturali.
Guardando al futuro del golf italiano, Bellicini ha sottolineato come oggi il movimento possa contare su diversi professionisti competitivi a livello internazionale, segno di una crescita tecnica significativa.
La sfida dei prossimi anni sarà quella di costruire strutture e progetti capaci di sostenere questo sviluppo e di far crescere ulteriormente il movimento.

Nel corso della conversazione non sono mancati anche momenti più leggeri, tra ricordi di interviste ai grandi campioni e aneddoti curiosi dal mondo del tour.
Tra i momenti più emozionanti della sua carriera Bellicini ha ricordato anche un incontro ravvicinato con Tiger Woods, davanti al quale – ammette sorridendo – l’emozione è stata tale da limitarsi a chiedere un selfie.
Per lui, in ogni caso, il golf resta prima di tutto uno sport capace di unire generazioni diverse, permettendo di condividere tempo all’aria aperta e momenti di gioco tra amici e famiglie.
E proprio con lo spirito che accompagna da sempre il suo modo di raccontare questo sport, Bellicini ha salutato gli ascoltatori con quella che ormai è diventata la sua firma personale:
“Swing your life.” ⛳
Francesca Alvi – TalkCity.it Redazione
