Il problema parte da lontano… la Misericordia resta senza sede. Minghella: «Manterremo la promessa»

Il TAR del Lazio (Sezione Seconda Bis) ha accolto il ricorso contro il Comune di Santa Marinella, annullando l’ordinanza contingibile e urgente n. 8 del 27 febbraio 2023
con cui il Sindaco aveva disposto l’assegnazione temporanea dei locali comunali di via Rucellai n. 1 alla Misericordia di Santa Marinella – Fratellanza del Soccorso, affidataria del servizio di emergenza 118.
La sentenza, pubblicata il 17 febbraio 2026 (n. 3042/2026), stabilisce che il provvedimento è illegittimo per carenza dei presupposti richiesti dagli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali 04_17.02.2026_misericordia.

Perché l’ordinanza è stata annullata? Secondo i giudici amministrativi:
- non sussistevano i caratteri di urgenza, imprevedibilità e contingibilità necessari per adottare un’ordinanza extra ordinem;
- la situazione era nota da tempo all’amministrazione, che avrebbe dovuto programmare per tempo una soluzione alternativa;
- mancava un termine finale certo di efficacia, trasformando di fatto l’assegnazione in una misura “sine die”.
Il TAR ha quindi accolto il ricorso, annullato l’atto e condannato il Comune al pagamento delle spese processuali (1.500 euro oltre accessori) 04_17.02.2026_misericordia.

Appresa la sentenza è intervenuto il candidato sindaco Emanuele Minghella, che nella passata amministrazione ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio comunale e conosce in grandi linee la vicenda, anche se non se n’è occupato in prima persona.

«Continueremo a tener fede a quanto detto precedentemente», ha dichiarato Minghella. «La nostra priorità resta quella di trovare sedi idonee e definitive per tutte le associazioni di primo intervento, tra cui ovviamente la Misericordia, che svolge un ruolo vitale per la nostra comunità».
Il candidato ha spiegato che la soluzione rientra in un piano di razionalizzazione degli immobili comunali già tracciato:
il completamento del trasferimento degli uffici municipali verso la nuova sede di via Cicerone consentirà di liberare una parte consistente dello stabile di Lungomare Marconi, destinandolo proprio alla Misericordia.
«Metteremo fede alla promessa fatta – ha aggiunto – garantendo a chi si occupa della nostra sicurezza e della nostra salute spazi adeguati e definitivi».

La decisione del TAR censura l’utilizzo dello strumento dell’ordinanza d’urgenza, ma non entra nel merito del valore del servizio svolto dalla Misericordia.
Ora il nodo torna pienamente politico e amministrativo: programmare per tempo il trasferimento e dare una sede stabile alle realtà di soccorso.
Un tema che, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, si intreccia inevitabilmente con il confronto tra maggioranza uscente e opposizioni, e con la gestione complessiva del patrimonio comunale di Santa Marinella.
Corrado Orfini
