
Ultimo weekend di maggio alle urne a Santa Marinella: Manuelli rompe gli indugi, Minghella consolida il campo progressista, il centrodestra diviso tra Rossi e Gasparri. Tutti gli scenari delle amministrative 2026
Finalmente c’è una data: si voterà nell’ultimo weekend di maggio.
A Santa Marinella la macchina elettorale è ufficialmente partita, ma nell’ultima settimana – al di là dell’annuncio del calendario – il quadro politico non ha registrato scossoni decisivi.
Le manovre sono in corso, i posizionamenti pure, ma le alleanze non sono ancora del tutto cristallizzate.
La prima presentazione ufficiale è arrivata con la candidatura del dottor Alessio Manuelli, sostenuto dalla lista Moderati per S. Marinella e S. Severa.
Un volto giovane, espressione di una squadra composta da amministratori e politici di lunga esperienza.
È coraggio o incoscienza? La domanda circola nei corridoi della politica locale. Di certo si tratta di una proposta nuova che rompe gli indugi e fa da apripista ad altre candidature che inevitabilmente seguiranno.
Resta l’interrogativo politico più interessante: Manuelli sottrarrà più consensi al centrosinistra o al centrodestra? Una variabile che potrebbe pesare non poco in una sfida che si preannuncia frammentata.
Ha fatto molto parlare la partecipazione all’evento di Clelia Di Liello (non sappiamo se a titolo personale o in rappresentanza del gruppo “Paese che Vorrei”),
in considerazione del suo comportamento fortemente critico nei confronti della passata amministrazione dove il gruppo Moderati era rappresentato e rappresentativo.
Sul fronte progressista, Emanuele Minghella ha già ufficializzato la sua candidatura a sindaco. Attorno a lui si sta consolidando un’area che comprende la civica Cittadini al Centro, il Partito Democratico e Italia Viva.
Presto dovrebbe aggiungersi una lista promossa dall’ex sindaco Pietro Tidei, figura che continua a esercitare un’influenza significativa negli equilibri cittadini.
Sempre a sinistra si muove anche il progetto di Alleanza Verdi e Sinistra, con Sinistra Italiana e Federazione dei Verdi alla ricerca del candidato giusto per completare il quadro. Ancora non si esprime il M5S.
Sul fronte opposto, invece, nulla di definitivo. Fratelli d’Italia e Noi Moderati restano fermi sulla proposta dell’ex senatrice Mariarosaria Rossi come candidata sindaca.
Di diverso avviso Lega e Forza Italia, rafforzate dalla lista Spazio Civico, che puntano con convinzione sul medico Damiano Gasparri.
Una spaccatura che, a oggi, non sembra ancora sanata e che rischia di pesare sull’unità della coalizione.
Non va dimenticato che lo stesso ex Sindaco Tidei, in una intervista ai nostri microfoni, aveva ammesso che l’unico modo per battere la destra a Santa Marinella sarebbe stato riuscire a dividerla.
Non c’è alcuna prova di un suo “zampino” nelle dinamiche attuali, ma è evidente che la frammentazione del centrodestra – se dovesse consolidarsi – potrebbe favorire proprio questo scenario.
Prosegue intanto il percorso della civica guidata da Stefano Marino, sempre più presente sul territorio con battaglie e iniziative che sembrano intercettare una fascia crescente di cittadini.
Più silenzioso, negli ultimi giorni, il giornalista Cristiano Degni, anche lui alla guida di una lista civica: da qualche tempo non arrivano comunicati stampa, ma è difficile pensare che la sua esperienza resti ai margini del dibattito.
Al momento questo è il quadro: una campagna elettorale che ha una data certa ma equilibri ancora incerti.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarrà la logica delle coalizioni compatte o quella della frammentazione.
A Santa Marinella la partita è appena iniziata. E, come spesso accade in riva al Tirreno, i colpi di scena non mancheranno.
Corrado Orfini
