I circoli del Partito Democratico di Cerveteri e Ladispoli criticano duramente le nuove regole sulla validità delle prescrizioni sanitarie, che dal 1° febbraio potranno ridursi fino a 10 giorni per le urgenze.
Secondo i dem, le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che attribuirebbe ai cittadini la responsabilità dei ritardi nelle prenotazioni, rappresentano “il teatro dell’assurdo”.

Per i circoli PD, l’urgenza di una prestazione è stabilita dal medico sulla base di valutazioni cliniche e non può essere messa in discussione da scadenze amministrative.
Ridurre la validità delle ricette, spiegano, non aumenterà le prestazioni disponibili né accorcerà le liste d’attesa, rischiando invece di penalizzare soprattutto le persone più fragili.

Nel mirino anche la situazione della ASL RM4: i dem chiedono risposte concrete sui tagli al personale e su una riorganizzazione che, a loro giudizio, ha finora prodotto solo disagi per operatori e cittadini.
“La sanità – concludono – non si governa scaricando le inefficienze sui pazienti”.
TalkCity.it Redazione
