“UGL Chimici” rilancia il dibattito sulla previdenza e sulle tutele nel lavoro che cambia

Il rapido cambiamento del mondo del lavoro richiede nuove regole, più tutele e maggiore partecipazione dei lavoratori.
È quanto emerso dal Consiglio Nazionale UGL Chimici, riunito a Roma con il titolo “Coesione nel lavoro che cambia, regole e tutele per un’innovazione sostenibile”.
Ad aprire i lavori è stato il segretario nazionale UGL Chimici, Eliseo Fiorin, che ha sottolineato come la trasformazione del mercato del lavoro imponga interventi tempestivi.

Tra le priorità indicate, la qualità e la sicurezza del lavoro ma anche salari adeguati, considerati uno strumento fondamentale per contrastare la precarietà e garantire dignità ai lavoratori e alle loro famiglie.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema della previdenza in vista delle prospettive di riforma del 2026.
Fiorin ha giudicato positivamente alcune misure previste nella legge di bilancio sulla previdenza complementare, pur chiedendo al Governo chiarimenti sui decreti attuativi e una maggiore valorizzazione dei fondi contrattuali.

Nel corso della tavola rotonda dedicata al sistema pensionistico si è discusso della sostenibilità del sistema pubblico e del ruolo crescente della previdenza complementare.
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha evidenziato la necessità di individuare soluzioni che garantiscano equilibrio e sostenibilità, senza limitarsi ad allungare l’età lavorativa.

Per il segretario generale UGL Paolo Capone è invece necessario avviare una riforma strutturale della previdenza che assicuri sostenibilità finanziaria, equità tra le generazioni e pensioni adeguate per i lavoratori di oggi e di domani.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

Per il segretario generale UGL Paolo Capone è invece necessario avviare una riforma strutturale della previdenza che assicuri sostenibilità finanziaria, equità tra le generazioni e pensioni adeguate per i lavoratori di oggi e di domani.