Cristina Valeri: “E’ necessario un cambiamento nel sistema di tutela degli animali”
La vicenda di Bogotà, un cane ospitato presso il canile di Ponte Marconi, ha suscitato preoccupazione e indignazione tra i membri di Fratelli d’Italia Roma, che denunciano gravissime lacune nel sistema di tutela degli animali da parte delle istituzioni.
Secondo quanto riportato dalla responsabile del dipartimento Benessere Animali di FdI Roma, Cristina Valeri, la storia di questo cane non può passare sotto silenzio.
Le condizioni di salute di Bogotà, un cane che versava in gravi difficoltà fisiche, sono state segnalate più volte e in maniera puntuale già dal 16 dicembre 2025.

Tuttavia, nonostante le segnalazioni fatte al gestore della struttura, al Comune di Roma e all’Ufficio del Garante per la tutela degli animali, non sono stati intrapresi interventi tempestivi ed efficaci.
Il cane è stato lasciato in condizioni sempre più gravi, con un evidente peggioramento della sua salute.
«Una vicenda che mette in luce falle gravi e inaccettabili nel sistema di tutela degli animali», ha dichiarato Cristina Valeri.

«Non è possibile che, di fronte a segnalazioni puntuali e reiterate, nessuno dei soggetti responsabili si sia attivato per garantire tempestivamente l’assistenza adeguata. La tutela degli animali non può e non deve essere affidata esclusivamente al volontariato», ha aggiunto.
Nel frattempo, un’associazione locale ha preso su di sé la responsabilità di curare Bogotà, sostenendo interamente i costi e cercando soluzioni terapeutiche, mentre il cane vedeva la sua situazione peggiorare progressivamente.
Solo grazie alla determinazione e all’impegno delle associazioni coinvolte, il 10 gennaio 2026 è stato possibile trasferire Bogotà dalla struttura di Ponte Marconi a una clinica veterinaria di Roma Sud, dove ha ricevuto cure e terapie salvavita, che si sono rivelate fondamentali per garantirne la sopravvivenza.

Questo caso solleva interrogativi gravi, non solo per le condizioni in cui è stato lasciato l’animale, ma anche per la mancanza di una risposta tempestiva da parte delle autorità competenti.
Per questo motivo, Fratelli d’Italia Roma chiede l’apertura di un’istruttoria interna, l’immediata verifica delle procedure adottate e l’accertamento di eventuali responsabilità.
L’obiettivo è garantire che episodi simili non si ripetano mai più, attraverso un sistema di controllo più efficace e trasparente che tuteli realmente il benessere degli animali.

«Questo caso non è un incidente isolato – ha concluso Cristina Valeri – ma un esempio di come il sistema di protezione degli animali necessiti di una riforma profonda.
La dignità degli animali deve essere tutelata da una legislazione e da un controllo adeguato, e non può più essere affidata alla buona volontà di associazioni e volontari.
È ora che le istituzioni prendano sul serio la responsabilità di garantire il benessere degli animali, con azioni concrete e tempestive».

Il caso di Bogotà, per fortuna, ha trovato una soluzione grazie agli sforzi di chi ha a cuore il benessere degli animali, ma l’appello delle istituzioni è chiaro: non devono più esserci ritardi o indifferenze quando la vita di un animale è in gioco.
TalkCity.it Redazione

