Dieci arresti tra spaccio, furti e violenza domestica
Dieci arresti in poche ore è il bilancio di una vasta operazione di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato nella periferia Est della Capitale e in alcuni comuni della provincia romana.
L’attività ha interessato in particolare i quartieri di Tor Bella Monaca, Borghesiana, Ponte di Nona e l’area del Casilino, zone da tempo sotto osservazione per fenomeni legati allo spaccio di droga, alla criminalità diffusa e alla violenza in ambito familiare.
Il primo intervento è scattato a Tor Bella Monaca, nelle note piazze di spaccio del quartiere. Qui gli agenti delle Volanti hanno arrestato un 26enne di origine marocchina sorpreso mentre si aggirava tra i palazzi in attesa di clienti.

Alla vista dei poliziotti l’uomo ha tentato la fuga, cercando di disfarsi di una bustina contenente crack e hashish. La perquisizione ha portato al sequestro di oltre 8 grammi di droga e di più di mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Poco dopo, in via dell’Archeologia, altri tre arresti: due cittadini tunisini di 18 e 33 anni e un italiano di 48 anni, colti in flagranza mentre gestivano l’attività di spaccio con una precisa divisione dei ruoli, compreso un “palo” incaricato di segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.
In loro possesso sono stati trovati oltre 60 involucri di crack, hashish e denaro contante.

L’azione repressiva è proseguita in via di Rocca Cencia, dove gli agenti delle Volanti e del VI Distretto Casilino hanno fermato un’auto con a bordo un 22enne romeno e un 21enne siriano.
Nel veicolo sono stati rinvenuti due panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 185 grammi, tre telefoni cellulari, contanti e un coltello a farfalla.
Dai telefoni sono emersi messaggi in codice riconducibili alla vendita di droga. Anche per i due è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Sempre nel quadrante Casilino, un intervento presso un istituto scolastico di via Emilio Macro ha consentito di sventare un furto aggravato.
Due uomini avevano danneggiato i distributori automatici utilizzando un estintore per impossessarsi di monete e prodotti alimentari. Uno dei due è riuscito a fuggire, mentre l’altro, un 42enne italiano, è stato arrestato con la refurtiva ancora addosso.
Ancora nel Casilino, gli agenti hanno arrestato un 41enne italiano, già destinatario di un provvedimento restrittivo, per gravi minacce nei confronti dell’ex moglie, pronunciate anche alla presenza della figlia incinta.

L’uomo è stato rintracciato nei pressi dell’abitazione della donna e trovato in possesso di diversi oggetti atti a offendere, tra cui un martello, un coltello e una mazza da baseball. È stato condotto nel carcere di Rebibbia.
L’attività si è estesa anche alla provincia di Roma. A Tivoli, gli agenti del locale Commissariato hanno arrestato due donne romene di 28 e 30 anni responsabili di un furto in un esercizio commerciale: fingendosi clienti, avevano nascosto numerosi prodotti cosmetici sotto i vestiti grazie a una pancera artigianale.
Nel comune di Cerreto Laziale, infine, è stata eseguita un’ordinanza di carcerazione nei confronti di una 37enne romana, condannata a una pena complessiva di oltre tre anni di reclusione.

L’operazione rientra nella più ampia strategia della Questura di Roma finalizzata a rafforzare la sicurezza e la legalità nei territori più esposti, attraverso un presidio costante e interventi mirati contro spaccio, reati predatori e violenza domestica.
Come precisato dalla Questura, tutti i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
TalkCity.it Redazione
