
Un intenso viaggio nell’animo umano tra fragilità, ricordi ed emozioni, ispirato a “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams
Si guarda dentro di noi, in profondità, venerdì 27 e sabato 28 prossimi al teatro Nuovo Sala Gassman.
A farlo e ad aiutarci in questa difficile analisi è Filippo Granati, autore, regista e tra i protagonisti di “Ritratto di una ragazza di vetro”, opera che prende spunto da “Lo zoo di vetro”, celebre dramma di Tennessee Williams.
La vicenda della famiglia Wingfield, quella narrata da Williams, è il “la” per Filippo Granati – uno dei prodotti più talentuosi della “Blue in the face” – per andare a indagare dentro amori spezzati, persone fragili, sacrifici apparentemente inutili.
Insomma, un viaggio all’interno di animi devastati da errori, scelte sbagliate, disavventure. Crepe che restano e che condizionano il vivere quotidiano, rendendolo a volte insopportabile.
Ed ecco qui la necessità, secondo Granati, di parlare, confrontarsi, cercare di rimettere insieme i pezzi
per superare la crisi e far sì che il “ricordo eterno dell’errore” diventi un momento per essere migliori.
Un racconto intimo, mosso dall’urgenza del regista di rimarginare ferite profonde per privilegiare il qui e ora, la voglia di continuare a vivere e di non abbandonarsi alla nostalgia di “quel prima” che non c’è più.
Una rilettura articolata, dunque, che va oltre il testo di Williams e lo attualizza, collocandolo nel nostro tempo, nei nostri luoghi e, soprattutto, nelle nostre fragilissime e sempre più vulnerabili coscienze.
Insieme a Filippo Granati, un cast di primissimo livello: Flavia Pennesi, Matteo Tusculano e Chiara Di Zopito. Lo spettacolo va in scena venerdì alle 21 e sabato alle 19.
Il botteghino del Gassman è aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato e la domenica da
un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per informazioni telefonare al 328/1224154.
Comunicato stampa BITF Redazione
Riceviamo e pubblichiamo.
