Foto: www.questure.poliziadistato.it/
Arrestato cinquantenne ucraino dalla Polizia di Stato
Una lite nata tra le mura domestiche si è trasformata in una drammatica escalation di violenza, culminata in un doppio sequestro di persona.
È quanto accaduto a Ostia, dove un cittadino ucraino di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti e sequestro di persona.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe prima aggredito violentemente la compagna, per poi trattenerla contro la sua volontà all’interno di un alloggio di fortuna, una baracca situata nel parco della Madonnina.

Nella furia dell’aggressore è rimasta coinvolta anche un’amica della donna, accorsa nel tentativo di prestarle aiuto e a sua volta privata della libertà.
L’intervento degli agenti del X Distretto Lido di Roma è scattato dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura, che riferiva di urla soffocate e richieste di aiuto provenienti dall’interno del parco.
Nel silenzio dell’area verde, rotto dai lamenti, i poliziotti sono riusciti a individuare rapidamente il luogo esatto in cui le due donne erano intrappolate.

Forzato l’ingresso della baracca, sbarrato con una catena e un lucchetto, gli agenti si sono trovati davanti una scena drammatica: una delle due donne era a terra, dolorante, con numerose escoriazioni ed ecchimosi sul corpo.
Le sue condizioni hanno reso necessario l’immediato intervento dei sanitari del 118, che l’hanno soccorsa e trasportata in ospedale.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che, dopo la violenta lite con la compagna, l’uomo avrebbe reagito con aggressività anche nei confronti dell’amica intervenuta, impedendo ad entrambe di allontanarsi e bloccandole all’interno dell’alloggio di fortuna.

Cristallizzata la dinamica, sono scattate le ricerche dell’aggressore che, nel giro di pochi minuti, è stato rintracciato all’interno dello stesso parco.
Nonostante un tentativo di fuga e di opporre resistenza, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza dagli agenti, che lo hanno anche disarmato di un coltello utilizzato poco prima per minacciare le vittime.

Per il cinquantenne sono scattate le manette: al termine degli atti di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Come precisato dalla Questura, le informazioni riportate si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e, pertanto, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
TalkCity.it Redazione
