Obesità severa, la Regione Lazio lancia un percorso multidisciplinare per ridurre le disuguaglianze e migliorare la salute dei cittadini fragili

La Regione Lazio inaugura un progetto pilota innovativo per affrontare l’obesità non solo come patologia clinica, ma anche come barriera sociale.
Presentato oggi nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, il percorso multidisciplinare si concentra sulla presa in carico territoriale delle persone con obesità severa e condizioni di fragilità socio-economica, residenti nell’area della ASL Roma 1.
L’iniziativa è stata presentata durante il convegno “Obesità, una malattia cronica: il ruolo della Regione Lazio tra prevenzione, cura e lotta allo stigma”, patrocinato dal Consiglio regionale.

All’apertura dei lavori, il presidente Antonello Aurigemma ha sottolineato l’importanza di abbattere il pregiudizio legato all’obesità, riconosciuta ufficialmente come malattia cronica dalla Legge nazionale 3 ottobre 2025, n. 149.
Il progetto risponde a dati allarmanti: circa il 10% della popolazione adulta nel Lazio soffre di obesità, con oltre 150.000 casi gravi, a rischio di diabete, ipertensione e patologie cardiovascolari.
L’obiettivo è garantire un’assistenza integrata e gratuita, riducendo le ospedalizzazioni e migliorando i parametri metabolici dei pazienti più fragili.

Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, ha spiegato che il percorso multidisciplinare offre supporto clinico, psicologico e nutrizionale, ponendo al centro la persona nella sua complessità.
Il progetto durerà 24 mesi, con arruolamento iniziale di 12 mesi e follow-up clinico successivo, destinato a residenti tra 18 e 75 anni con ISEE inferiore a 20.000 euro e obesità severa (BMI ≥ 35 kg/m²) con comorbidità.
L’iniziativa vuole creare una rete tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni, promuovendo prevenzione, continuità assistenziale e contrasto allo stigma.

Aurigemma ha dichiarato: “Nessuno nel Lazio deve essere lasciato solo di fronte a questa malattia. Con questo progetto uniamo eccellenza scientifica e giustizia sociale”.
Il progetto pilota della ASL Roma 1 rappresenta così un modello replicabile per tutta la Regione Lazio, garantendo equità, prossimità e sostegno concreto a chi convive con l’obesità severa, integrando ospedale e territorio in un approccio innovativo alla sanità pubblica.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
