Civitavecchia, data ufficiale chiusura centrale ENEL (Commons.wikimedia.org) - Talkcity.it
La proroga del carbone a Torrevaldaliga Nord evidenzia responsabilità ignorate dai sindaci e consiglieri

“No alla proroga del carbone”: una verità ignorata, una responsabilità oggi evidente.
Mesi fa, nei Consigli comunali di Allumiere e Tolfa, avevamo presentato una mozione dal titolo chiaro:
“No alla proroga del carbone: salute, ambiente e lavoro dignitoso prima di tutto.”
Si trattava di una richiesta precisa: opporsi alla proroga dell’utilizzo del carbone nella centrale di Torrevaldaliga Nord fino al 2038, come previsto dall’ordine del giorno sottoscritto anche dall’onorevole Alessandro Battilocchio.

Oggi, le parole del Ministro sulla altissima probabilità di riaccensione della centrale certificano una verità che qualcuno ha voluto ignorare, apertamente e irresponsabilmente.
Il nostro non era allarmismo. Non era propaganda. Era la realtà.
Eppure, mentre tutto questo era già chiaro, nei Consigli comunali di Tolfa e Allumiere si è scelta una strada ben precisa: bocciare le mozioni.
È stato bocciato un atto che diceva semplicemente:
- sì allo smantellamento della centrale
- no al carbone, né oggi né domani
E invece è stato detto no.

L’ordine del giorno, quindi, parlava chiaro: mantenere il carbone pronto a ripartire.
E quella linea è stata accettata. Senza opporsi. Senza combattere. Senza nemmeno provarci.
Anzi, è stato fatto di peggio: è stato bocciato chi ha provato a dire NO. Oggi è giusto dirlo chiaramente.
Il sindaco di Tolfa e il sindaco di Allumiere dovrebbero spiegare ai cittadini perché hanno scelto di piegarsi. E dovrebbero spiegarlo anche i consiglieri, soprattutto quelli che fino a qualche tempo fa si dichiaravano “ambientalisti”.
Perché mentre medici, esperti e cittadini lanciavano l’allarme — anche con voci autorevoli come il dottor Mocci — si è deciso di fare finta di niente.

Perché mentre noi parlavamo dei lavoratori dell’ indotto bloccati in cassa integrazione, i quali avrebbero potuto lavorare nell’opera di smantellamento della centrale, loro facevano orecchie da mercante.
Si è voltato lo sguardo dall’altra parte. Si è scelta la linea della sudditanza politica. Si è scelto di non disturbare. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Oggi il carbone torna ad essere una possibilità concreta. Oggi il territorio rischia ancora una volta di diventare una colonia energetica. E a pagare saranno, di nuovo, i cittadini: in salute, ambiente e futuro.

E c’è un punto che non può essere ignorato. Non si potrà dire: “non lo sapevamo”.
Lo sapevano benissimo. Glielo avevano detto. Glielo avevamo detto. Nonostante questo, è stata fatta una scelta politica precisa. Quella di stare in silenzio, di allinearsi, di bocciare quella mozione. E oggi questa scelta ha un nome chiaro: corresponsabilità.
Comunicato stampa PD Allumiere e PD Tolfa
Riceviamo e pubblichiamo.
