Capitaneria di Porto: “Scoperte irregolarità, pesce scaduto e infestato da parassiti”

Maxi operazione di controllo della Capitaneria di Porto di Roma nel settore della vendita e somministrazione di prodotti ittici.
Il bilancio è pesante: sequestrati 500 chilogrammi di pesce e molluschi e sanzioni amministrative per un totale di 20mila euro elevate nei confronti di sei attività commerciali operanti nell’hinterland romano.
I controlli, svolti nell’ambito delle attività di vigilanza sulla filiera ittica, avevano come obiettivo quello di garantire la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori, verificando la tracciabilità dei prodotti e il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Nel corso delle ispezioni sono emerse numerose irregolarità, soprattutto legate alla totale assenza della documentazione obbligatoria.
In diversi casi, i prodotti ittici erano privi delle informazioni minime previste dalla normativa: provenienza, modalità di cattura e stato del prodotto (fresco, allevato o decongelato).
Una situazione che compromette il diritto dei consumatori a essere correttamente informati e che impedisce di risalire all’origine del pesce, elemento fondamentale per garantire sicurezza e qualità.

Particolarmente preoccupanti le condizioni igienico-sanitarie riscontrate. I militari hanno trovato ingenti quantitativi di prodotto ittico scaduto, conservato in maniera non idonea.
In un caso, è stata accertata anche la presenza evidente di infezioni parassitarie in corso, rendendo il pesce assolutamente non idoneo al consumo umano.
A fronte della gravità della situazione, è stato necessario richiedere l’intervento delle autorità sanitarie, che hanno disposto l’immediato sequestro della merce e la sua distruzione, eliminandola definitivamente dalla filiera alimentare.

L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli volto a contrastare le irregolarità nel commercio dei prodotti ittici e a prevenire rischi per la salute pubblica.
La Capitaneria di Porto ha ribadito l’importanza della tracciabilità e del rispetto delle norme sanitarie, fondamentali per garantire prodotti sicuri sulle tavole dei consumatori.
Le attività di vigilanza proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai punti vendita e ai locali di ristorazione.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
