Proseguono gli eventi di presentazioni di libri presso la libreria Scritti&Manoscritti di Via Ancona n.180 a LadispoliAMP.
«Per milioni di donne la parola “compagna” ha significato scoprire il senso della propria vita all’interno di una storia collettiva. Ha significato vivere l’esperienza della sorellanza, la sua forza, la sua bellezza e anche la cura di cui necessita, perché non è né facile né scontata.
Sono state vere e proprie «sentinelle del cambiamento», quel le che percepivano per prime i mutamenti
della società e volevano capirli, elaborarli, dare loro delle risposte concrete.
Spesso però il riconoscimento del loro contributo è stato riservato soltanto alle figure più note, dalle
madri costituenti in avanti, dimenticando le tante donne comuni che nelle retrovie della Resistenza, nelle
sezioni di partito, nei quartieri delle grandi città operaie e nelle aree rurali, nelle manifestazioni
femministe hanno dato vita a quello spirito popolare del partito che gli è valso per anni un consenso
diffuso e capillare.
Emerge dal suo racconto quanto la presenza delle donne comuniste sia stata essenziale per la crescita e
l’evoluzione del partito, quanto esse siano state determinanti in battaglie cruciali come la scelta della
democrazia, il miglioramento delle condizioni di vita di lavoratori e lavoratrici e delle masse popolari, il
divorzio, l’aborto, la proposta di una nuova concezione del welfare.
E poi l’irrompere del femminismo e la critica aperta al maschilismo.
Una storia che ha avuto il sostegno del pensiero lungimirante di Antonio Gramsci e poi di Palmiro Togliatti e di Enrico Berlinguer.
Che ha segnato i congressi del partito. Che è sempre stata considerata dagli uomini comunisti centrale nei documenti ma marginale nei fatti.
Che ha visto le comuniste avere sempre a cuore il legame con le donne nella società e il gioco di squadra,
una vera sorellanza che ha lasciato il segno nella vita di tante, ma che non si è posta in modo adeguato la
scelta della leadership nel partito.
Allora esattamente come oggi. A chi mi chiede perché consigliare questo libro – dichiara al termine della presentazione l’autrice intervistata – dico perché tale è un’opera che viene dal cuore, scritta con grande passione e in modo rigoroso, nel senso che non mi sono affidata solo ai ricordi ma sono andata a consultare anche gli archivi.
Dal divorzio alla parità nel lavoro passando per il diritto alla famiglia, l’operato del grande popolo delle
donne comuniste è stato fondamentale per ottenere risultati importanti, raggiungendo il traguardo in
dialogo con le altre, cercando sempre l’alleanza e l’unità.
Iniziato alle ore 18.00 e terminato intorno alle ore 20.00, l’evento di presentazione è stato moderato la giornalista Carla Zironi, supportata nella lettura di alcuni passi del libro dalla Consigliera Comunale di Ladispoli Silvia Marongiu. Idea e organizzazione di Esmerlarda Tyli, della Fondazione Nilde Iotti.
Livia Turco, iscritta giovanissima alla Fgci di Torino, ne diventa segretario provinciale nel 1978.
Nel 1986 entra a far parte della Segreteria nazionale del Pci, ed è responsabile nazionale delle donne del
Pci e del Pds fino al 1994. Nel 1995 è eletta presidente della Commissione nazionale per la parità e le pari
opportunità della presidenza del Consiglio. Parlamentare dal 1987 al 2013, è ministra della Solidarietà
sociale dei governi dell’Ulivo dal 1996 al 2001 e ministra della Salute dal 2006 al 2008. È presidente della
Fondazione Nilde Iotti.
Marco di Marzio
Riceviamo e pubblichiamo
Uno spaccato della storia repubblicana vista da un’altra angolazione: quella femminile, di “compagne”che hanno saputo fare squadra nel partito e rete con tutte le donne. Un documento prezioso che onora la memoria ed evita l’oblio. Onorata di averlo presentato.