Il Partito Democratico di Ladispoli accende i riflettori sulla situazione della Palude di Torre Flavia, l’area naturale protetta al confine tra Ladispoli e Cerveteri, sempre più esposta agli effetti dell’erosione costiera

A far scattare il nuovo allarme sono state le recenti mareggiate, che secondo quanto denunciato dal gruppo consiliare dem avrebbero danneggiato pesantemente le strutture che delimitano la zona protetta, mettendo ulteriormente a rischio l’equilibrio di uno degli ecosistemi più delicati e preziosi del litorale laziale.
Nel post pubblicato sui social, il PD Ladispoli sottolinea come il fenomeno dell’erosione marina non sia una novità, ma un problema che si ripresenta da anni lungo quel tratto di costa.
Questa volta però, spiegano i democratici, la forza delle mareggiate avrebbe provocato danni ancora più evidenti, compromettendo le strutture che separano la spiaggia dall’area paludosa e rendendo evidente la necessità di interventi urgenti.

La presa di posizione arriva negli stessi giorni in cui l’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio dei lavori per le barriere soffolte destinate a proteggere le spiagge centrali di Ladispoli.
Secondo quanto evidenziato dal gruppo consiliare del Partito Democratico, nel progetto approvato e messo a bando non sarebbe però previsto alcun intervento specifico a tutela della linea di costa davanti alla Palude di Torre Flavia, lasciando quindi scoperta proprio l’area naturalistica più sensibile.
Per questo motivo il PD locale ha deciso di sostenere anche gli appelli delle associazioni ambientaliste che da anni si occupano della difesa della palude.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera regionale del Partito Democratico Michela Califano, che ha chiesto alla Regione Lazio la convocazione di un tavolo tra tutti gli enti coinvolti
– Regione, Area Metropolitana di Roma, i Comuni di Ladispoli e Cerveteri e le associazioni – con l’obiettivo di individuare rapidamente una soluzione.
Il gruppo consiliare del PD Ladispoli propone una possibile strada: utilizzare il ribasso d’asta che potrebbe emergere dall’aggiudicazione dell’appalto per le barriere soffolte per finanziare anche un intervento di difesa della costa davanti alla palude.
L’eventuale opera, sottolineano i dem, dovrebbe essere preceduta da uno studio delle correnti marine, così da individuare la soluzione più efficace per proteggere l’area naturale.

In alternativa, il PD suggerisce di ricorrere ai fondi regionali destinati agli interventi di emergenza ambientale.
La Palude di Torre Flavia rappresenta uno degli ultimi ambienti umidi costieri del Lazio, habitat prezioso per numerose specie di uccelli migratori e per un ecosistema di grande valore naturalistico.
Proprio per questo, secondo il Partito Democratico di Ladispoli, la tutela della palude dovrebbe diventare una priorità condivisa, evitando che l’erosione del mare possa compromettere in modo irreversibile uno dei patrimoni ambientali più importanti del territorio.
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