Il Carnevale 2026 porta una street parade in viale Italia e piazza Rossellini. Partecipazione alta e già si guarda alla Sagra del Carciofo.

Il Carnevale 2026 chiude con una partecipazione ampia e un format diverso rispetto al passato. Viale Italia e piazza Rossellini si sono trasformati in una lunga street parade musicale, con centinaia di famiglie e bambini in centro per l’evento organizzato dall’amministrazione comunale.
La manifestazione ha scelto una formula basata su musica itinerante e animazione, affidando il progetto all’associazione Cantieri Etnici, attiva nelle street parade. La decisione segna un cambio di impostazione rispetto alle edizioni precedenti e punta su coinvolgimento diretto e ritmo continuo lungo il percorso.
La scelta segna un cambio di impostazione: meno carri allegorici tradizionali, più coinvolgimento diretto lungo le strade principali.

Ad aprire la sfilata è stata la banda cittadina La Ferrosa. A seguire i Lesto Funky, i Cambria Funky Style, i Miwa Cartoon Street Band. Ha chiuso il corteo la Debby Roller Team.
Il clima favorevole ha favorito la presenza di pubblico e maschere, con il centro città pieno per tutta la durata della manifestazione.

L’assessore al Turismo Marco Porro ha commentato:
«Ladispoli ha risposto alla grande. Ero certo che questo format avrebbe funzionato. Queste iniziative hanno un alto valore sociale e qualitativo: ritrovarsi a festeggiare tutti insieme è sempre costruttivo».
L’assessore ha inoltre ringraziato la Polizia Locale, i volontari e gli operatori della Tekneko per il ripristino dell’area al termine dell’evento.

Il Carnevale 2026, quindi, non è stato solo una festa. È stato un banco di prova per la capacità della città di riempire il centro con eventi pubblici strutturati.
In un periodo in cui molte manifestazioni locali faticano a rinnovarsi, la scelta di un format musicale itinerante punta a intercettare pubblici diversi, inclusi visitatori provenienti da fuori città.
Archiviato il Carnevale 2026, l’amministrazione guarda ora alla Sagra del Carciofo di aprile, appuntamento identitario per Ladispoli.

La continuità tra eventi sarà decisiva. Un singolo giorno di festa crea entusiasmo. Un calendario coerente può rafforzare economia locale, turismo e senso di comunità.
La vera sfida, per Ladispoli, non è riempire una piazza per qualche ora. È trasformare queste occasioni in abitudine civica stabile. Ed è su questo equilibrio tra festa e progettualità che si misura la maturità di una città.
Dino Tropea TalkCity.it Ladispoli
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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