Rubrica culturale a cura di Don Walter Trovato. “La via della giustizia sociale”… Terzo appuntamento per il tema “La Giustizia Sociale”

(segue…) Contro i pericoli delle soluzioni estreme tentate da queste forze esplodenti, la Chiesa ha sviluppato dal suo patrimonio dottrinale un’etica della giustizia sociale, che ha indicato come valore centrale nella vita sociale e politica moderna.
Giustizia sociale è un concetto molto complesso, in cui si possono forse distinguere queste principali componenti:
a) la giustizia sociale come virtù, cioè una forza psicologico-morale che è come un risultato o una applicazione della giustizia generale, che cerca il bene comune,
nel campo specifico della perequazione nel possesso e nell’uso dei beni: è quindi un’inclinazione interiore che dà lo slancio e infonde lo spirito a tutta l’attività nell’ordine economico-sociale;

b) la giustizia sociale come attività politica, legislativa e amministrativa che cerca di attuare i postulati della virtù, per raggiungere nei rapporti sociali e nella organizzazione della società quel medium rei, che se non si misura alla stregua di un diretto rapporto di dare e avere tra due individui,
tuttavia è imposto dal bene comune come un’esigenza di sicurezza economico-sociale e di rispetto al diritto della vita, che per ogniuno deve essere riconosciuto, tutelato, promosso dalla società e dallo Stato;

c) la giustizia sociale come ordine oggettivo, che si crea con l’attività sociale e politica ispirata a virtù, ad opera sia della società e dello Stato (politica sociale,
legislazione sociale), sia dei membri della società che si comportano secondo le leggi volte a ottenere una maggiore perequazione nell’uso e nel possesso dei beni e una più stretta solidarietà tra individui, gruppi e classi sociali.
Appuntamento a domani con il quarto capitolo… “La subordinazione della proprietà alla vita”
Don Walter Trovato. La Migliore Italia
Riceviamo e pubblichiamo
