Rubrica culturale a cura di Don Walter Trovato. Secondo appuntamento per il tema “La Giustizia Sociale”; oggi parliamo di “Proletariato e servitù”

Da un punto di vista formale, tra schiavo, servo della gleba e proletariato la differenza è essenziale: lo schiavo è cosa di un padrone, il servo della gleba è legato alla terra e al suo padrone, il proletariato invece è libero nei suoi movimenti.
Ma da un punto di vista sostanziale le differenze si attenuano, e anzi, se si prendono in esame le condizioni di vita del proletariato nella loro concretezza:
lavoro, retribuzione, ambiente di lavoro, abitazione, imprevisti per domani, rapporti familiari, cultura, partecipazione alla vita pubblica, si osserva che non infrequentemente esse sono peggiori di quelle del servo della gleba,
il quale almeno godeva di uno stato che gli consentiva una certa tranquillità per il presente e il futuro; e a volte diventano pure peggiori di quelle dello schiavo, il quale pure godeva di una certa sicurezza nella sua appartenenza al padrone.

In questa situazione economico-sociale moderna,se da una parte si formano enormi capitali, che tendono a concentrarsi e anzi a costituire dei monopoli condizionanti le possibilità di lavoro e quindi la vita delle popolazioni, l’andamento della vita sociale e la stessa organizzazione politica della società;
dall’altra, le masse prendono coscienza sia della loro miseria, sia della loro forza, per questa consapevolezza, diventano classi che, forti del loro numero,
chiedono di essere rispettate come maggioranza e anzi di avere il potere nello Stato per rinnovare radicalmente la società secondo strutture economico-sociali che veramente servano al popolo.

Per ottenere questo scopo esse ingaggiano una lotta (lotta di classe), che domina la scena della società nel secolo XIX e anche nel nostro secolo.
Anche oggi essa perdura, almeno in molti paesi socialmente retrogradi o in via di sviluppo.
Ci ritroviamo domani con: “La via della giustizia sociale”.
Don Walter Trovato – La Migliore Italia
Riceviamo e pubblichiamo
