È scontro politico a Fiumicino sul nuovo assetto organizzativo del trasporto scolastico integrato, in particolare per quanto riguarda il servizio dedicato agli alunni con disabilità. Da una parte il consigliere d’opposizione Paolo Calicchio, dall’altra la replica della consigliera di Fratelli d’Italia Patrizia Fata, che interviene con toni netti per respingere quelle che definisce “ricostruzioni allarmistiche”

Nel suo comunicato, Calicchio parla di una scelta “politicamente e amministrativamente grave”, riferendosi alla decisione della Giunta di spostare la gestione del servizio per gli alunni con disabilità dall’Area Servizi Sociali all’Area Edilizia e Trasporto Pubblico Locale.
Secondo il consigliere di opposizione, si tratterebbe di un cambio di impostazione che rischierebbe di trasformare un servizio fondato sulla “presa in carico della persona fragile” in una mera gestione logistica.
Calicchio ricorda che gli studenti coinvolti sarebbero circa cinquanta, molti dei quali con disabilità complesse: disturbi dello spettro autistico anche severi, necessità di assistenza costante, fino a casi che richiedono supporto infermieristico.

Nel mirino anche il numero dei mezzi previsti – sei scuolabus – e le modalità di formazione del personale, che a suo avviso non sarebbero dettagliate in modo sufficientemente stringente nel capitolato.
Infine, l’ex assessore sottolinea come per oltre quindici anni il servizio sia stato gestito separatamente,
e contesta la scelta di accorpare tutto in un appalto da 9 milioni di euro per il periodo 2026-2029, parlando di un risparmio stimato di circa 400mila euro.

La replica di Patrizia Fata: “Nessuna riduzione delle tutele, basta allarmismi”
Più articolata e ferma la risposta della consigliera di Fratelli d’Italia, Patrizia Fata, che interviene per rassicurare famiglie e cittadini.
«In merito alle dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore Calicchio, si ritiene necessario fare alcune precisazioni per evitare allarmismi che non trovano riscontro nella realtà dei fatti».
Fata chiarisce che il nuovo assetto organizzativo non modifica in alcun modo gli standard di sicurezza, assistenza e tutela garantiti agli alunni con disabilità.
«Le competenze socio-assistenziali e sanitarie restano pienamente coinvolte nella definizione dei protocolli operativi, così come rimane invariata la presenza di personale qualificato laddove necessario, compresi i casi che richiedono assistenza specialistica o infermieristica».

La consigliera evidenzia che l’accorpamento è di natura amministrativa e gestionale, finalizzato a ottimizzare le risorse, senza alcun impatto negativo sulla qualità del servizio.
«Le linee dedicate agli alunni con disabilità restano invariate, così come restano invariati i mezzi attrezzati, i percorsi e l’organizzazione attualmente in essere».
E aggiunge un passaggio politico non secondario:
«Sorprende che chi oggi solleva dubbi sulla qualità e sull’organizzazione del servizio sia lo stesso che, per anni, ha avuto la responsabilità politica e amministrativa diretta del settore. Se vi fossero state criticità strutturali o carenze nei protocolli, era proprio durante il suo mandato che avrebbero dovuto essere affrontate e risolte».

Nel ribadire la disponibilità dell’Amministrazione al confronto, Fata sottolinea che la tutela dei minori più fragili “rappresenta una priorità assoluta e non oggetto di risparmio”.
Il messaggio politico è chiaro: nessun arretramento sul fronte delle garanzie, ma una riorganizzazione interna che – secondo la maggioranza – non incide sulla sostanza del servizio.
In un tema tanto delicato, che riguarda sicurezza, dignità e diritti di ragazzi con bisogni complessi, la linea di Fratelli d’Italia è quella della rassicurazione e della continuità.
La partita ora si gioca sul terreno della trasparenza e del dialogo con le famiglie, chiamate a valutare non le parole, ma i fatti.
TalkCity.it Fiumicino
