Patrizia Fata (FdI Fiumicino): «Un sostegno concreto per ricostruire il futuro»

Regione Lazio ha pubblicato l’avviso pubblico “Contributo di libertà”, promosso e gestito da LAZIOcrea S.p.A., destinato alle donne vittime di violenza – con o senza figli –
che siano seguite dai Centri antiviolenza, dalle Case rifugio e dalle Case di semiautonomia del territorio regionale; una collaborazione fattiva con i territori, molto apprezzata anche dal Comune di Fiumicino.
Un intervento importante che punta a sostenere concretamente i percorsi di autonomia abitativa e personale, favorendo l’uscita definitiva da situazioni di violenza e accompagnando, al tempo stesso, anche il percorso scolastico e formativo dei figli minori.

Possono accedere al contributo le donne residenti nel Lazio che abbiano già intrapreso un percorso presso strutture antiviolenza riconosciute e che siano in possesso dei requisiti di cittadinanza o di regolare soggiorno previsti dall’avviso.
Il beneficio non è cumulabile con il “Reddito di Libertà” erogato dall’INPS né con precedenti edizioni della stessa misura.
La Regione ha stanziato complessivamente 1 milione di euro.

Ogni beneficiaria potrà ricevere fino a 5.000 euro per spese legate all’abitazione – come affitto, utenze e arredi essenziali – per l’autonomia personale, comprese formazione,
spese mediche e beni alimentari, e per il sostegno dei figli, tra libri, mensa scolastica, trasporti, attività sportive e spese sanitarie.
Sull’iniziativa interviene la consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Fiumicino, Patrizia Fata, che esprime soddisfazione per il provvedimento:
«Accolgo con grande favore la pubblicazione di questo avviso da parte della Regione Lazio.
Il “Contributo di libertà” rappresenta un passo concreto verso il sostegno reale alle donne che hanno trovato il coraggio di denunciare e di intraprendere un percorso di rinascita.

Non si tratta solo di un aiuto economico, ma di uno strumento che restituisce dignità, autonomia e prospettive di futuro.
È fondamentale – aggiunge Fata – che le istituzioni lavorino in sinergia con i Centri antiviolenza e le realtà del territorio per accompagnare queste donne verso una piena indipendenza.
Come amministratori locali, continueremo a fare la nostra parte per informare e supportare chi può beneficiare di questa importante opportunità».
Un aiuto concreto, dunque, per ricostruire indipendenza, sicurezza e futuro,
rafforzando la rete di sostegno sul territorio e offrendo nuove possibilità a chi vuole definitivamente uscire da una condizione di violenza.
TalkCity.it Redazione

