Cruise ships in port
Italia regina delle crociere in Europa, con crescita del 23% e 113.000 posti di lavoro

Nel 2024, le crociere hanno confermato il primato dell’Italia in Europa, generando benefici economici per 18,1 miliardi di euro, più di un quarto dei 64,1 miliardi complessivi prodotti nel Continente.
Secondo lo studio diffuso dalla Clia, l’Italia supera di gran lunga la Spagna, seconda con 8,6 miliardi, consolidandosi come la regina delle crociere in Europa.
Il settore crocieristico italiano ha registrato un incremento del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023. Il valore aggiunto delle crociere contribuisce al PIL nazionale per 7,3 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi attraverso effetti indiretti e indotti.

L’occupazione è altrettanto significativa: 113.000 posti di lavoro generati tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 europei, con salari per 3,6 miliardi di euro.
Francesco Galietti, National Director Clia Italia, sottolinea che “in Italia tutti i canali di spesa legati alle crociere — dagli investimenti nei cantieri alla spesa di passeggeri ed equipaggi — producono impatti economici rilevanti e capillari. Il valore creato va oltre la nave e il turista: coinvolge città, porti, lavoratori e imprese locali”.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno prodotto 8,4 miliardi di output diretto, con 3,4 miliardi in investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi in acquisti diretti dalle compagnie, 1,7 miliardi spesi da passeggeri ed equipaggi e 400 milioni in stipendi del personale residente.

A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
Il settore delle crociere si conferma quindi un motore economico strategico per l’Italia, consolidando la leadership europea e contribuendo alla crescita dell’economia e dell’occupazione.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
