Civitavecchia porto, record storico crociere vicino (Commons.wikimedia.org) - Talkcity.it
L’Italia si conferma leader in Europa nel turismo crocieristico.
Secondo i dati diffusi dall’Istat sul trasporto marittimo 2024, il nostro Paese mantiene il primato per numero di crocieristi imbarcati e sbarcati nei porti nazionali, consolidando una posizione di vertice che dura da oltre un decennio, con la sola eccezione del 2020 segnato dalla pandemia.
A guidare la classifica nazionale è ancora Civitavecchia, che nel 2024 si conferma il porto crocieristico più trafficato d’Italia sia per numero di passeggeri sia per toccate.
Lo scalo laziale ha registrato 1,8 milioni di passeggeri imbarcati e sbarcati, con un incremento del 7,8% rispetto al 2023, e 888 navi da crociera approdate.

Nel complesso, i porti italiani hanno contato quasi 5 milioni di crocieristi che hanno iniziato o concluso una crociera in Italia (escludendo i passeggeri in transito).
Si tratta del 27,6% dei 17,8 milioni di crocieristi movimentati nei porti dei 27 Paesi dell’Unione europea: oltre un quarto del totale europeo.
Rispetto all’anno precedente, il numero di passeggeri è cresciuto del 2%, mentre le navi da crociera arrivate nei porti italiani sono aumentate dello 0,9%.

Resta tuttavia ancora da colmare un divario dell’1,6% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, quando i flussi avevano raggiunto numeri ancora più elevati.
Al secondo posto per numero di crocieristi si colloca il porto di Genova, con oltre 600mila passeggeri e una crescita del 6% rispetto al 2023. Segue Venezia, che registra 494mila passeggeri e un significativo +16,5% su base annua.
Se si guarda invece al numero di toccate, dopo Civitavecchia si posiziona il porto di Napoli, con 488 approdi, seguito da Livorno con 382 toccate.

Dal punto di vista geografico, è il Mar Tirreno a concentrare la quota maggiore di traffico crocieristico, con il 47,6% dei passeggeri imbarcati o sbarcati nei porti italiani. Seguono il Mar Adriatico (28,1%) e il Mar Ligure (22,0%).
I numeri del 2024 confermano dunque la centralità dell’Italia nel mercato crocieristico europeo: un settore che, pur non avendo ancora recuperato completamente i livelli record del 2019, mostra segnali di consolidamento e crescita, rafforzando il ruolo strategico dei porti italiani nello scenario turistico internazionale.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
