Conferenza stampa questa mattina; il Presidente Latrofa: “Attendiamo ulteriori risultati molto importanti, anche tenendo conto del completamento delle opere del Piano Nazionale Complementare al PNRR”
Il porto laziale si conferma leader assoluto in Italia e ai vertici del panorama europeo.
Il 2025 si chiude con un risultato storico per il porto di Civitavecchia, che consolida il suo primato come primo scalo crocieristico d’Italia.
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) e dal concessionario Roma Cruise Terminal, lo scalo ha registrato il passaggio di 3.556.559 passeggeri, segnando una crescita del 2,81% rispetto al già eccellente 2024.

I numeri del successo
L’analisi dettagliata del traffico evidenzia una crescita armoniosa in tutti i segmenti:
- 1. Passeggeri in transito: 1.829.701 persone (+5,40% rispetto al 2024)
- 2. Turnaround (Imbarchi/Sbarchi): 1.726.858 passeggeri, con un incremento dell’1% circa.
- 3. Accosti: Il numero di scali è salito a 862, con un aumento del 2,5% rispetto agli 841 dell’anno precedente
Grazie a queste analisi notiamo come nel tempo il porto sia diventato nel tempo un vero e proprio Hub di Capolinea.
Oltre ai numeri record, il 2025 ha visto un importante potenziamento infrastrutturale con l’inaugurazione del nuovo terminal “Donato Bramante”, una struttura all’avanguardia, green progettata per accogliere le grandi navi di ultima generazione, migliorando l’efficienza dei servizi e l’attrattività internazionale dello scalo

Il presidente dell’AdSP MTCS, Raffaele Latrofa, ha accolto con entusiasmo i dati
“Il record raggiunto nel 2025 – dichiara il presidente dell’AdSP MTCS, Raffaele Latrofa – non è soltanto un risultato statistico, ma la dimostrazione concreta del valore strategico delle crociere per il porto, il territorio e il Sistema Paese.
Parliamo di occupazione, attrattività internazionale, sviluppo economico e investimenti infrastrutturali. È il frutto di una programmazione coerente e di una collaborazione efficace di tutto il cluster, tra Autorità di Sistema Portuale, terminalista, armatori e operatori locali.

Per il 2026 – prosegue Latrofa – attendiamo ulteriori risultati molto importanti, anche tenendo conto che il completamento delle opere del PNC (Il Piano Nazionale Complementare al PNRR), dall’apertura dell’accesso sud del porto,
fino al nuovo collegamento con l’antemurale e il suo prolungamento, cambieranno radicalmente il volto dello scalo e la funzionalità dei servizi e della mobilità legata proprio alle crociere,
per le quali sono allo studio soluzioni che consentano di continuare a sostenerne la crescita, aumentando la capacità dello scalo di soddisfare tutte le richieste di attracco delle varie compagnie, a partire dal 2027-28″.

John Portelli, Direttore Generale di Roma Cruise Terminal, ha voluto ricordare il percorso di crescita costante dell’ultimo ventennio:
dal 2007 a oggi, la società ha movimentato quasi 42 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia, ringraziando armatori, autorità e operatori locali per i risultati “da record” raggiunti quest’anno.
Stupisce anche come le aspettative del 2005 siano state ampiamente superate, i numeri parlano chiaro e ci mostrano quanto vincente sia la squadra che collabora per portare il nostro porto alla massima efficienza.

Le ambizioni per il futuro non si fermano qui.
Per il 2026 è previsto il completamento di opere strategiche legate al Piano Nazionale Complementare al PNRR, tra cui:
- L’apertura dell’accesso sud del porto
- Il nuovo collegamento con l’antemurale e il suo prolungamento.
Non si parla solo di obiettivi ma anche di successi già conquistati, quest’anno infatti siamo fieri di ospitare nel porto di Civitavecchia la nave più grande del mondo.
Questi interventi mirano a cambiare radicalmente il volto dello scalo, con soluzioni di mobilità dedicate alla crocieristica che permetteranno di aumentare ulteriormente la capacità di accoglienza e soddisfare le richieste delle compagnie di navigazione a partire dal biennio 2027-2028.

Tutti i protagonisti della conferenza tenutasi oggi, fra cui chiaramente il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Latrofa, si sono spesso soffermati sulla forza del lavoro di squadra,
sui contratti portuali unici nel loro genere, sulla felicità nel portare avanti questo incredibile progetto come una comunità unita, senza la quale tutto questo non sarebbe di certo stato possibile.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione


