Il Senatore di Forza Italia rilancia sulla “riserva fredda” per Civitavecchia
Le dichiarazioni dell’onorevole Maurizio Gasparri aprono uno scenario di grande interesse per Civitavecchia, una città che da decenni è strettamente legata alla produzione energetica nazionale e che oggi vive con attenzione e preoccupazione la fase di uscita dal carbone.
Secondo quanto affermato dal senatore di Forza Italia, il Governo sta affrontando una “fase delicatissima” della transizione energetica, garantendo due obiettivi fondamentali: l’uscita definitiva dal carbone e, allo stesso tempo, la tutela dell’occupazione e del tessuto economico locale.

In questo quadro si inserisce la proposta di mantenere gli impianti Enel di Brindisi e Civitavecchia in “riserva fredda”, come già indicato dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin durante un’informativa al Consiglio dei Ministri.
La “riserva fredda” prevede che gli impianti non vengano smantellati definitivamente, ma restino disponibili per essere riattivati in caso di necessità.
Una scelta che, secondo Gasparri, ha un duplice valore: da un lato garantisce la sicurezza energetica nazionale in un contesto internazionale instabile, dall’altro offre il tempo necessario per avviare nuovi investimenti industriali sui siti dismessi dal carbone.

Per Civitavecchia questo significa non chiudere bruscamente una stagione storica senza un’alternativa concreta, evitando ricadute immediate su lavoratori, imprese dell’indotto e sull’economia cittadina.
Gasparri ha ricordato come i nuovi insediamenti industriali siano già al vaglio del Ministero delle Imprese grazie alla cosiddetta norma “D’Attis-Battilocchio”, che introduce procedure agevolate per gli investimenti, la nomina di commissari di Governo e la definizione di accordi di programma di prossima redazione.
Un passaggio cruciale per Civitavecchia, che punta a una riconversione industriale capace di creare nuove opportunità di lavoro e di valorizzare le competenze maturate negli anni attorno alla centrale di Torrevaldaliga Nord.

Nel suo intervento, Gasparri ha anche lanciato una stoccata politica a chi in passato chiedeva la chiusura delle centrali senza proporre soluzioni alternative e oggi – a suo dire – si limita a “fare passerelle” a difesa di lavoratori e imprese.
Il messaggio finale è chiaro: Civitavecchia ha dato un contributo determinante alla produzione energetica nazionale e merita ora risposte concrete e immediate.
Per i cittadini, i lavoratori e le imprese locali, il tema della “riserva fredda” non è solo una questione tecnica, ma una scelta che può incidere profondamente sul futuro economico e sociale della città nei prossimi anni.
TalkCity.it Redazione

