<<A partire dall’Atto Aziendale approvato nel 2025, permane una distanza evidente tra la programmazione e la sua concreta attuazione.
La presenza diffusa di incarichi “facenti funzioni” e l’assenza di una piena stabilità dirigenziale in diversi settori pongono interrogativi legittimi sulla continuità, sull’efficacia e sulla sicurezza dei servizi.
Anche il percorso di riorganizzazione della sanità territoriale – Case di Comunità, Ospedali di Comunità e poliambulatori – è stato presentato ai Comuni in modo parziale e senza un quadro operativo chiaro.
Mancano informazioni puntuali su funzioni, spazi, accessibilità, viabilità e servizi di supporto, rendendo difficile una programmazione coordinata e alimentando incertezza sul futuro di alcune sedi territoriali.
Sul versante ospedaliero si registrano lavori con tempistiche molto lunghe e una comunicazione non sempre adeguata sulle fasi di avanzamento e sull’accesso alternativo ai servizi.
Appare inoltre necessario un quadro chiaro e condiviso sulla futura allocazione dei reparti e delle discipline previste.
Resta centrale il tema del personale: una carenza strutturale, un’età media elevata e difficoltà nel potenziamento del comparto infermieristico e delle professioni sanitarie,
a fronte di politiche di reclutamento che non sembrano ancora rispondere ai reali fabbisogni assistenziali.
Preoccupano infine le ricadute organizzative legate alla gestione degli OSS, la cessazione del servizio di supporto amministrativo,
i ritardi nella fornitura di farmaci e ausili e le criticità di servizi particolarmente sensibili come il SERD e le strutture per pazienti fragili.
Queste osservazioni non hanno carattere polemico, ma rappresentano un contributo responsabile e costruttivo.
Il Partito Democratico chiede trasparenza, confronto e scelte coerenti, affinché la sanità della ASL Roma 4 sia realmente all’altezza dei bisogni dei cittadini e dei territori.>>
Comunicato stampa.
Riceviamo e pubblichiamo.