Comunicato diretto sulle dichiarazioni del sindaco in merito al progetto di ristrutturazione del mercato e al futuro delle alberature di Piazza Regina Margherita: “Una semplificazione fuorviante delle proprie posizioni”.
Il Comitato chiarisce di non aver mai messo in discussione il tema della sicurezza né le responsabilità dell’amministrazione, ma di aver contestato sin dall’inizio l’impostazione del progetto,
che avrebbe previsto l’abbattimento degli alberi senza una preventiva valutazione fitosanitaria e senza considerare soluzioni alternative.

Gli alberi della piazza, sottolineano, rappresentano un bene pubblico storico, ambientale e paesaggistico la cui perdita sarebbe irreversibile per la città.
Secondo il Comitato, la sospensione degli abbattimenti da parte della Soprintendenza dimostra la delicatezza della vicenda e la necessità di ulteriori approfondimenti.
Anche le perizie citate dal Comune, pur autorevoli, non sarebbero esaustive, in quanto prive delle prove di trazione e non sufficienti a giustificare automaticamente l’eliminazione delle alberature,
per le quali esisterebbero invece interventi di cura e consolidamento capaci di ridurre il livello di rischio.

Nel comunicato viene inoltre respinta l’idea che le osservazioni dei cittadini siano “non peritali”,
rivendicando il valore della partecipazione civica e ricordando il ruolo insostituibile degli alberi maturi nella mitigazione climatica e nella qualità della vita urbana.
Dubbi vengono espressi anche sulla reale possibilità di attecchimento dei nuovi lecci previsti dal progetto, alla luce delle condizioni del suolo e dei sottoservizi presenti.

Infine, il Comitato giudica inaccettabile l’argomento della possibile perdita dei fondi PNRR come giustificazione di interventi irreversibili, ribadendo che tali risorse dovrebbero servire a migliorare la sostenibilità e non a sacrificare il patrimonio verde.
La conclusione è netta: salvare tutti gli alberi di Piazza Regina Margherita è tecnicamente possibile e il Comitato conferma la propria disponibilità a collaborare con Comune e Soprintendenza per una soluzione condivisa.
“Difendere questi alberi – affermano – significa difendere la memoria e il futuro di Civitavecchia”.
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