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La Sagra dell’Uva 2026 di Cerveteri sceglie il tema della sfilata dei carri allegorici. I Rioni al lavoro su un viaggio tra culture e radici locali.
La Sagra dell’Uva 2026 di Cerveteri entra nella fase operativa. Giovedì 12 febbraio 2026, nella Sala Giunta del Municipio, l’amministrazione comunale ha svelato ai Rioni il tema della prossima sfilata dei carri allegorici.
Al riguardo, il titolo scelto è chiaro: “Il Mondo in Festa: Viaggio tra i Grandi Festival”. Si tratta di un indirizzo creativo che guiderà la realizzazione dei carri della 63esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti.
Quindi ora i Rioni sono chiamati a interpretare ritmi, colori e simboli delle grandi feste popolari internazionali, senza perdere il legame con l’identità cerite.

Il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti ha commentato l’incontro con una dichiarazione ufficiale:
«È iniziata ufficialmente una nuova avventura: quella della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti 2026. È stato emozionante vedere tutti i rappresentanti dei nostri Rioni riuniti per scoprire il tema della prossima sfilata dei carri allegorici. La sfida è lanciata e la creatività è già in fermento».
Il primo cittadino ha poi aggiunto:
«Cerveteri si prepara a viaggiare nel mondo, senza dimenticare le proprie radici. Il viaggio che ci porterà alla 63esima edizione della Sagra dell’Uva è iniziato».

Protagonisti saranno i Rioni storici: Garbatella, Madonna dei Canneti, Boccetta, Casaccia, Fornace, Fontana Morella e San Pietro. A loro spetterà tradurre il tema in scenografie, strutture e messaggi allegorici.
L’organizzazione vede il coordinamento dell’assessore ai Rioni Manuele Parroccini e dell’assessora alla Cultura Francesca Cennerilli, insieme all’Ufficio Cultura.
La Sagra dell’Uva 2026 di Cerveteri non è solo un evento festivo. È un momento identitario che rinnova appartenenza e competizione creativa tra i quartieri. Ogni edizione, infatti, racconta qualcosa della città e del suo tempo.

Scegliere un tema legato ai grandi festival del mondo significa aprire lo sguardo oltre i confini locali. Tuttavia, la sfida sarà mantenere equilibrio tra suggestioni globali e memoria collettiva.
Perché le feste popolari funzionano quando parlano al presente senza cancellare il passato.
La domanda ora è semplice: come interpreteranno i Rioni questo viaggio simbolico? La risposta arriverà nei mesi di lavoro che precederanno la sfilata. E, come sempre, sarà la città a riconoscersi — o meno — in quel racconto collettivo.

Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.