Non è solo una ricorrenza: la commemorazione delle Foibe a Cerveteri richiama una responsabilità civile che riguarda anche l’oggi e le nuove generazioni.

Cerveteri celebra il Giorno del Ricordo, dedicato ai massacri delle Foibe e al dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Una delle pagine più dolorose e complesse della storia italiana del Novecento.
Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 10:30, è in programma una cerimonia istituzionale. È prevista la deposizione di un omaggio floreale presso la targa dei Martiri e delle Vittime delle Foibe, in via Martiri delle Foibe.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Cerveteri. L’obiettivo è rinnovare la memoria di migliaia di persone colpite da violenze e persecuzioni.
La ricorrenza ricorda il destino di civili e militari italiani. Molti furono uccisi. Altri furono costretti ad abbandonare le proprie case.
L’esodo seguì la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia. Intere famiglie persero radici, lavoro e comunità. Le conseguenze sociali e umane furono profonde e durature.

Nel comunicato del sindaco di Cerveteri si sottolinea il valore della memoria storica. Un valore che deve essere trasmesso soprattutto ai più giovani. Non come rito, ma come consapevolezza.
Il Giorno del Ricordo non è una semplice celebrazione. È una data che interroga il presente. Lo fa ancora di più oggi, in un mondo segnato da nuovi conflitti e violenze.
“Ricordare le Foibe non è un gesto simbolico né una bandiera. È un atto di responsabilità civile.
Ogni comunità che ricorda sceglie di non rimuovere. Talk City si unisce a questo momento perché la memoria serve a rendere vigile la coscienza collettiva.”

Ricordare significa anche evitare semplificazioni. Significa accettare la complessità della storia. E riconoscere che il dolore non appartiene a un solo tempo.
La memoria non cambia il passato. Ma può orientare il presente. La storia, quando viene rimossa, tende a ripetersi.
Ricordare serve anche a questo: a sperare, e a impegnarsi, perché tragedie come quelle delle Foibe non abbiano mai più spazio nel nostro tempo.

Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri