Cartoline Romane denunciano abbattimenti selvaggi ai Fori Imperiali e caos nelle commissioni municipali

La mattanza dei pini di Roma procede nel caos :
la marcia delle motoseghe ” last minute ” alle pendici del Campidoglio
Imbarazzo della “Commissione Sostenibilità Ambientale” del Muncipio I del Comune di Roma, gli uffici tecnici non si presentano mentre il paesaggio storico della Città Eterna viene rottamato : oggi altri due esemplari di Pinus Pinea fatti a pezzi, con coefficenti di sicurezza diversi si sarebbero potuti salvare ?
L’associazione CURAA denuncia : gli abbattimenti e le perizie vengono comunicati con il contagocce con un coefficente di sicurezza alzato arbitrariamente.

L’associazione CURAA Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti , attiva nella tutela del patrimonio storico nel rispetto dei codici e delle normative vigenti , non ci sta :
” Ci rendiamo conto che sono argomenti tecnici e pertanto difficili da veicolare ma chiediamo l’impegno di tutti , a Roma il paesaggio storico viene devastato ogni giorno e nessuno tira il freno a mano.”
Contrariamente a quanto affermato da alcune testate come Repubblica, nell’area storica dei Fori Imperiali stanno scomparendo tutti i pini, senza trasparenza e senza ripiantagione immediata.

Perché tutte queste bugie ? L’associazione invita all’approfondimento dei fatti e de documenti ufficiali, anche attraverso la visione della registrazione della commissione municipale che si è tenuta oggi e da cui i cittadini che volevano testimoniare sono stati esclusi.
Nonostante il periodo di nidificazione sia già iniziato inoltre, la deforestazione continua imperterrita in tutta Roma sotto il nome di ” riqualificazione delle alberature urbane ” ( si veda il link sul sito del Comune).
Ai Fori Imperiali i pini storici del Campidoglio , stanno sparendo progressivamente tutti ma la notizia viene occultata attraverso un grottesco balletto di numeri che assomiglia alle televendite parodiate a suo tempo da Corrado Guzzanti.

Durante la commissione municipale di oggi le risposte sui numeri reali e complessivi degli abbattimenti e i dati tecnici sono stati ulteriormente rimandati di due settimane.
Un momento desolante per la democrazia a Roma, mentre i cittadini vedono sparire i loro migliori alberi, polmoni verdi dei loro quartieri.
Le numerose attività di abbattimento a tappeto in tutti i municipi, spesso in urgenza, sono prive di un’esaustiva documentazione. Le perizie richieste dai consiglieri capitolini in urgenza vengono fornite parzialmente.
Gli abbattimenti risultano sul sito a babbo morto.

Per le alberature storiche come i famosi pini di Roma , si procede nella confusione comunicativa, affidando alla propaganda sui giornali notizie false e tendenziose . Le stesse parti politiche e amministrative chiedono invano chiarezza sui numeri e sui dati a disposizione.
Secondo le stime di una consigliere intervenuta oltre il 70% dei pini dell’ area storica è stato eliminato o è in procinto di esserlo , la percentuale quindi sale di giorno in giorno.
Nonostante i vincoli paesaggistici e ambientali , le norme di legge, i protocolli scientifici rigorosi non risultano rispettati bensì piegati a decisioni politiche, questo il dato più inquietante.
Jacopa Stinchelli. TalkCity.it Redazione