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Un pomeriggio gratuito nella sede di Via delle Cantine per capire perché il trekking in Patagonia parla anche alla comunità del lago, oggi.
La Patagonia arriva a Bracciano sabato 28 febbraio 2026 alle ore 18.00 nella sede di ArcheoNatura in Via delle Cantine 27. L’associazione culturale ospita la proiezione “L’ultima… Patagonia!”, a cura di Claudio Balducelli. L’ingresso è gratuito.
La Patagonia, in questo caso, non è solo un luogo lontano. È un’esperienza concreta di trekking nella parte meridionale di uno dei territori più incontaminati del pianeta.
È un cammino desiderato in gioventù e realizzato solo in età adulta insieme a un ex compagno di scuola. E proprio questo passaggio tra tempo e memoria rende l’incontro qualcosa che va oltre la semplice proiezione di immagini.
ArcheoNatura, attiva da anni a Bracciano nella valorizzazione della storia e dell’ambiente locale, sceglie di portare la Patagonia dentro la comunità del lago.
Non come evasione esotica, ma come occasione di riflessione. Infatti la Patagonia rappresenta un equilibrio fragile tra uomo e natura, un tema che riguarda da vicino anche chi vive sulle rive del lago di Bracciano.
Il racconto di trekking attraversa paesaggi estremi, vento, silenzi e distanze. Tuttavia il centro non è la spettacolarità. È la relazione tra fatica e gratificazione. È il valore della lentezza in un’epoca dominata dalla velocità. È la scelta di attraversare un territorio invece di consumarlo.
Questa dimensione dialoga con il territorio locale. Anche il lago di Bracciano è un ecosistema delicato. Anche qui la qualità ambientale richiede responsabilità collettiva.
Per questo la Patagonia diventa uno specchio. Guardare immagini della “fine del mondo” significa interrogarsi sul modo in cui abitiamo il nostro spazio quotidiano.
C’è poi un altro livello, più intimo. Realizzare un viaggio desiderato per anni significa confrontarsi con il tempo che passa. Significa dimostrare che non tutto ciò che viene rimandato è perduto.
In una comunità come Bracciano, fatta di relazioni stabili e memoria condivisa, questo messaggio assume un valore particolare.
La Patagonia, dunque, non è solo geografia. È resilienza. È amicizia che resiste nel tempo. È natura che impone rispetto. È esperienza che lascia traccia.
L’appuntamento è per sabato 28 febbraio 2026 alle ore 18.00 nella sede ArcheoNatura di Via delle Cantine 27 a Bracciano. Per informazioni è possibile contattare il numero indicato dall’associazione.
La Patagonia è lontana migliaia di chilometri, ma il bisogno di natura, senso e comunità è qui. Forse è proprio questo il motivo per cui una proiezione può trasformarsi in un momento collettivo di riflessione. E forse vale la pena chiedersi quali orizzonti, nel nostro territorio, stiamo ancora aspettando di esplorare.
Dino Tropea TalkCity.it Bracciano
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
