Psicologo di base, oggi è realtà grazie al nuovo piano salute mentale 2025-2030. Nel nostro “Lasciato Indietro”, pubblicato nel 2023, avevamo già raccontato quella necessità. Ora diventa un traguardo nazionale approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni.
È difficile descrivere la soddisfazione che si prova. Quando nel dicembre 2023 pubblicammo la nostra opera, l’intenzione era chiara: raccontare una ferita sociale, dare voce a chi si trovava solo davanti al disagio psicologico, senza accesso, senza strumenti, senza rete.
A distanza di appena due anni, accade qualcosa che non avrei mai immaginato così presto: il Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 è stato approvato ufficialmente dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Tra i punti principali, spicca l’introduzione dello psicologo di base nel Servizio Sanitario Nazionale. È una svolta che riguarda milioni di persone.
Lo psicologo di base sarà una figura stabile e gratuita all’interno delle Case della Comunità e dei distretti territoriali.
Non un terapeuta per situazioni estreme, ma una presenza quotidiana, vicina, in grado di ascoltare e orientare. Un primo livello di intervento per intercettare i segnali del disagio prima che diventino patologia.

E quando leggo queste parole nei documenti ufficiali, rivedo le stesse parole che scrissi nel volume:
“Serve un percorso psicologico per aiutare le famiglie, soprattutto i figli…”
Quando scrivevamo quel romanzo non stavamo immaginando il futuro. Stavamo raccontando il presente.
Le famiglie che non sanno a chi rivolgersi. I figli che si chiudono. I padri che non riescono più a parlare. Le madri lasciate sole. Non è letteratura di finzione: è realtà sociale trasformata in racconto.

Dal 2026 le Regioni inizieranno a introdurre la figura dello psicologo di base, sostenute dalla Legge di Bilancio. Le risorse stanziate sono pari a 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027 e 90 milioni per il 2028.
A partire dal 2029 è previsto un finanziamento strutturale di 30 milioni di euro l’anno per l’attuazione delle azioni di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza.
A questi fondi si aggiungono ulteriori 30 milioni di euro annui destinati all’assunzione di personale sanitario e sociosanitario, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di salute mentale e garantire un sostegno più vicino e concreto alle persone.

Ma l’effettiva attuazione sarà responsabilità delle singole amministrazioni locali. Alcune sono già pronte, altre dovranno adeguarsi con nuovi modelli organizzativi.
Non ci attribuiamo meriti né illusioni. Un romanzo, da solo, non cambia le leggi. Ma sapere che quelle pagine, nate dall’ascolto e dalla vita reale, oggi sfiorano un cambiamento concreto non può lasciarci indifferenti.
La scrittura, come altre attività di comunicazione e divulgazione, resta uno dei pochi modi per dare voce a ciò che accade quando manca l’ascolto e una parte della società viene lasciata ai margini.

Ma perché quelle voci non si disperdano serve anche leggere, fermarsi, accogliere le storie degli altri senza fretta né pregiudizio. Oggi quelle domande iniziano finalmente a trovare una prima risposta nelle politiche pubbliche.
Lo psicologo di base appare come un presidio umano prima ancora che clinico, capace di spezzare la solitudine nel momento in cui nasce il disagio.
Molto resta da fare, ma il primo passo è stato compiuto. E se quel libro ha aiutato anche una sola persona a sentirsi meno sola, allora questa soddisfazione ha radici vere e profonde.

Dino Tropea TalkCity.it Redazione
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
