Gruppo consigliare PD e Insieme per Allumiere: “Perchè la Stampella dopo le gravi dichiarazioni in Consiglio oggi torna clamorosamente sui suoi passi?”
Abbiamo letto con non poca preoccupazione l’ultimo comunicato dell’ex vicesindaca, nel quale di fatto nega quasi integralmente quanto da lei stessa dichiarato e letto durante il Consiglio comunale del 12 gennaio,
seduta nel corso della quale ha rassegnato le dimissioni e rimesso le deleghe nelle mani del sindaco con grande lucidità.

L’ex vicesindaca ha tenuto un intervento di circa dieci minuti, nel quale ha espresso concetti ben precisi che ribadiamo non essere stati improvvisati, ma letti da una dichiarazione scritta da lei stessa.
In quel discorso ha ripercorso la storia delle sue dimissioni, a partire dal 20 settembre, data in cui aveva già tentato di consegnare le deleghe, salvo poi sospendere tale decisione per garantire gli equilibri interni, così come richiesto dal sindaco.
Nel suo intervento ha inoltre dichiarato di aver dovuto votare provvedimenti importanti, come il bilancio, pur essendo a letto con quaranta di febbre, affermando di essersi sentita “quasi sotto ricatto”.

Parole che noi consiglieri abbiamo ascoltato direttamente, rimanendo basiti.
Sempre nel medesimo discorso, l’ex vicesindaca ha parlato di una fase di profonda presa di coscienza del proprio ruolo, sottolineando come lo stesso sia stato segnato da scelte non sempre libere, ma condizionate.
A supporto di questa affermazione ha citato, in maniera puntuale, la votazione sulla mozione contro la centrale a carbone.

Ha poi dichiarato con chiarezza di aver maturato la convinzione che una parte significativa delle scelte dell’amministrazione non fosse frutto di un confronto libero e trasparente,
bensì condizionata, direttamente o indirettamente, da pressioni politiche dalle quali sentiva il dovere di prendere le distanze.
Ha quindi sostenuto l’impossibilità di espletare il proprio mandato in piena autonomia, affermando che in molte occasioni non era stata coinvolta o addirittura scavalcata.

Ha infine aggiunto di non essere riuscita a portare avanti tutte le deleghe affidatele, citando come esempio quella relativa ai rapporti con gli enti locali.
Alla luce di quanto dichiarato in Consiglio comunale, ci chiediamo perché oggi vengano diffuse affermazioni che risultano in netto contrasto con quanto allora letto pubblicamente.

Non crediamo all’amnesia totale, né che un intervento preparato e letto possa essere completamente ribaltato a distanza di pochi giorni, cancellando quanto sostenuto in quella sede istituzionale.
Cosa pensano gli altri consiglieri di questo rapido cambio di versione: se fosse stato tutto così favoloso, perché arrivare ad aprire questa pesante crisi politica?
Gruppo consigliare PD e Insieme per Allumiere
Riceviamo e pubblichiamo
