Presentato alla Camera il Rapporto Dekra 2026: il 57% degli italiani chiede strade più sicure. Purcaro: «Serve una svolta culturale»

Più manutenzione delle strade, maggiori controlli e una migliore educazione degli utenti. Sono queste le tre priorità indicate dagli italiani per migliorare la sicurezza stradale.
A evidenziarlo è il 19° Rapporto Dekra sulla Sicurezza Stradale 2026, presentato a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del settore.
L’indagine, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con Ital Communications, evidenzia che il 59% degli intervistati considera molto o abbastanza sicure le strade percorse abitualmente.
La percentuale sale al 72% nel Nord Ovest e al 69% nel Nord Est. Per migliorare la situazione, il 57% indica come priorità la manutenzione, il 48% chiede più controlli e il 46% ritiene fondamentale investire nell’educazione stradale.
Tra i comportamenti più pericolosi alla guida, il primo posto spetta all’utilizzo dello smartphone (63%), seguito dalla guida dopo aver assunto alcol o droghe (59%), dal mancato rispetto delle precedenze e della segnaletica (44%) e dalla stanchezza o sonnolenza (42%).
Preoccupano anche alcune abitudini dei più giovani: il 26% dichiara di attraversare almeno qualche volta fuori dalle strisce o con il semaforo rosso, mentre il 22% ammette di superare i limiti di velocità.

Il rapporto registra una buona fiducia nella tecnologia: il 67% degli italiani ritiene che possa contribuire alla prevenzione degli incidenti e il 71% considera i sistemi di assistenza alla guida uno strumento per aumentare la sicurezza. Resta però centrale la responsabilità individuale.
Secondo i dati Aci-Istat, nel 2025 in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 2.868 vittime. La media giornaliera è stata di 485 incidenti, 7,9 morti e 652 feriti. Rispetto al 2024, i decessi sono diminuiti di 162 unità, pari al 5,3%.
Un capitolo importante del Rapporto Dekra riguarda la sicurezza stradale dei lavoratori. La strada rappresenta infatti un ambiente di lavoro per autotrasportatori, addetti alla manutenzione, forze dell’ordine e soccorritori.
Tra le proposte figurano una maggiore protezione dei cantieri con barriere e segnaletica adeguata, dispositivi di assorbimento degli urti, formazione continua per gli operatori e sistemi di ritenuta per il personale sanitario.
«La strada come luogo di lavoro esige una svolta culturale, in cui innovazione tecnologica e responsabilità condivisa siano in stretta sinergia», ha dichiarato Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia. «La prevenzione assume un ruolo di primo piano per tutelare ogni utente, dai conducenti professionisti ai pedoni».

Purcaro ha inoltre sottolineato le opportunità offerte dai sistemi di assistenza alla guida e dall’automazione, evidenziando però che la tecnologia deve essere accompagnata da preparazione e consapevolezza.
«Solo investendo in infrastrutture moderne, promuovendo comportamenti collaborativi sulla strada e negli ambienti di lavoro sarà possibile muoversi concretamente verso l’obiettivo Vision Zero».
Nel corso dell’incontro, il ministro Matteo Salvini ha richiamato la riduzione delle vittime registrata nel 2025 e gli interventi sul Codice della strada, tra cui l’inasprimento delle sanzioni per l’uso del cellulare alla guida, il censimento degli autovelox e gli investimenti per l’ammodernamento dei guardrail e la manutenzione delle infrastrutture.
Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera, ha ribadito l’importanza del rispetto delle regole da parte di tutti gli utenti, soprattutto pedoni e ciclisti.
Andrea Casu, vicepresidente della Commissione, ha invece richiamato l’obiettivo Vision Zero e la necessità di incentivare il trasporto collettivo e ridurre la dipendenza dall’auto privata.

Sul fronte della formazione e dei controlli sono intervenuti anche Santo Puccia, direttore del Servizio Polizia Stradale, e Gaetano Servedio, direttore generale della Motorizzazione Civile, evidenziando la necessità di rafforzare la preparazione degli operatori, i controlli sui mezzi pesanti e l’educazione stradale nelle scuole.
All’evento hanno partecipato anche Giulia Pastorella, componente della Commissione Trasporti della Camera, e Federico Palla, direttore generale di Anci Lazio, che hanno sottolineato rispettivamente il contributo dell’innovazione tecnologica e il ruolo delle amministrazioni locali nella realizzazione di infrastrutture più sicure.
Nel corso della presentazione è stato assegnato il Premio Internazionale Dekra Road Safety Award 2026 al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, per l’impegno nella sicurezza e nella salute sui luoghi di lavoro. Il riconoscimento è stato ritirato da Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate del Gruppo.
Dal Rapporto Dekra emerge un messaggio chiaro: migliorare la sicurezza stradale significa investire in manutenzione, controlli, formazione e innovazione, ma anche promuovere una nuova cultura della responsabilità condivisa per ridurre gli incidenti e proteggere tutti gli utenti della strada.
TalkCity.it Redazione
