“Mare e Laghi Sicuri 2026”
Mare Aperto 26, simulata una maxi emergenza al porto di Civitavecchia: coinvolti Marina Militare, Protezione Civile e sistema sanitario

Il porto di Civitavecchia è stato teatro, nella mattinata di oggi, di una simulazione di soccorso sanitario in uno scenario di maxi emergenza.
L’attività si è svolta nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 26 e ha avuto l’obiettivo di verificare le procedure operative e il coordinamento tra gli enti chiamati a intervenire in caso di evento catastrofico.
All’esercitazione ha partecipato ARES 118, insieme alla Marina Militare, che ha curato l’organizzazione della giornata, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana, al Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e alla Capitaneria di Porto.
Lo scenario ipotizzato prevedeva gravi difficoltà nei collegamenti terrestri e criticità per le strutture sanitarie, condizioni che avrebbero potuto rendere più complessa la gestione dei feriti e l’attivazione dei soccorsi.
Una situazione che ha permesso di mettere alla prova la capacità di risposta congiunta delle diverse componenti coinvolte.
La simulazione ha previsto l’impiego della nave Atlante, dotata di un’area ospedaliera, e l’allestimento di un Posto Medico Avanzato da parte della componente anfibia della Marina Militare.
Nel corso dell’attività sono state testate diverse fasi della gestione dell’emergenza: dal triage sanitario alla catena dei soccorsi, fino alle comunicazioni operative e all’integrazione con il sistema sanitario territoriale.

L’esercitazione ha rappresentato un’occasione per verificare l’efficacia delle procedure condivise e la capacità dei diversi enti di operare in modo coordinato anche in condizioni particolarmente complesse.
A sottolineare l’importanza dell’attività è Narciso Mostarda, direttore generale di ARES 118, che ha evidenziato il valore della preparazione e della collaborazione tra le strutture coinvolte nella gestione delle maxi emergenze.
«Le maxi emergenze richiedono preparazione, capacità organizzativa e una risposta coordinata che superi i confini delle singole strutture.
Per ARES 118, partecipare a esercitazioni come questa significa consolidare procedure operative condivise e rafforzare la capacità di intervenire tempestivamente anche negli scenari più complessi.
Ringraziamo la Marina Militare per l’organizzazione e tutti gli enti coinvolti per la collaborazione», ha dichiarato Mostarda.
La simulazione al porto di Civitavecchia conferma l’importanza dell’addestramento congiunto nella gestione delle emergenze sanitarie, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra soccorritori e garantire una risposta tempestiva ed efficace anche in presenza di gravi criticità.
TalkCity.it Redazione
