Rubate carte Pokémon e One Piece di grande valore durante un raid notturno. I titolari Serena e Giuseppe cercano di ripartire dopo il colpo

Un’attività commerciale messa a dura prova, un patrimonio di carte da collezione sparito e una ripartenza tutta in salita. È quanto sta vivendo il Nena Store, negozio di via Duca degli Abruzzi a Ladispoli, finito nel mirino di due malviventi nella notte del 21 ottobre.
Il bottino, composto da carte Pokémon e One Piece particolarmente ricercate sul mercato, ha un valore commerciale vicino ai 78mila euro. Considerando anche i danni provocati alla struttura, il conto complessivo supera gli 80mila euro.
Il raid sarebbe stato portato a termine in pochi minuti. Dopo aver forzato la saracinesca e danneggiato l’ingresso, i responsabili si sarebbero introdotti nei locali per raggiungere direttamente le esposizioni che custodivano gli articoli più preziosi.
Le registrazioni degli impianti di sorveglianza, acquisite dagli investigatori prima che le telecamere venissero danneggiate, potrebbero fornire indicazioni utili per ricostruire le fasi dell’accaduto.
Stando alle prime ricostruzioni, i due avrebbero anche neutralizzato le protezioni presenti nel negozio, compreso il dispositivo fumogeno.
Sono state portate via carte rare, alcune certificate da società specializzate nella valutazione e nell’autenticazione, insieme ad altri esemplari destinati al mercato dei collezionisti. La scelta degli oggetti sottratti lascia ipotizzare un’azione mirata verso la merce di maggiore pregio.

Il valore di acquisto dei prodotti mancanti viene quantificato in circa 51mila euro, una cifra che sale a quasi 78mila euro considerando il prezzo commerciale.
A pesare ulteriormente sono i lavori necessari per riparare la saracinesca, sostituire la porta e intervenire sulle vetrine, oltre agli adeguamenti degli impianti di sicurezza.
Per un esercizio indipendente, sostenere queste spese in tempi rapidi significa affrontare un’emergenza che riguarda tanto il patrimonio perduto quanto la possibilità di proseguire regolarmente l’attività.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato del commissariato di via Vilnius. Gli agenti stanno esaminando il materiale raccolto per chiarire le modalità dell’irruzione e individuare i presunti responsabili.
A rendere ancora più pesante la vicenda è l’impatto sulla vita dei proprietari, Serena e Giuseppe. Nel tempo, i due avevano destinato una parte consistente dei ricavi all’ampliamento dell’offerta, acquistando nuovi prodotti per soddisfare le richieste dei clienti e degli appassionati.
Le carte sottratte rappresentavano quindi anche il risultato di anni di investimenti e lavoro.
«In un attimo sono volati via anni di sacrifici», spiegano i titolari, descrivendo le conseguenze economiche e personali del furto. Dietro la merce, sottolineano, ci sono risorse accumulate con fatica e un progetto imprenditoriale costruito giorno dopo giorno.

Una ferita che non si limita al valore degli oggetti mancanti, ma coinvolge la sicurezza e le prospettive future del negozio.
Nel frattempo, le spese ordinarie non si fermano. Restano da gestire i costi del personale, gli impegni con i fornitori e tutte le uscite necessarie per mantenere aperta l’attività, mentre occorre intervenire con urgenza per rendere nuovamente sicuri i locali.
In questo momento difficile, un aiuto importante arriva dai clienti e dagli appassionati che frequentano il negozio. La vicinanza della community rappresenta per Serena e Giuseppe un incoraggiamento concreto a non interrompere il percorso intrapreso. «La nostra community ci dà la forza di non arrenderci», raccontano.
Per tutelare i prodotti rimasti e in attesa che vengano completati gli interventi di riparazione, i due hanno scelto persino di trascorrere la notte all’interno del negozio, sistemando alcune brandine. Una soluzione dettata dalla necessità di sorvegliare ciò che resta dopo l’irruzione.
Mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti, il Nena Store si trova così ad affrontare una doppia sfida: recuperare, per quanto possibile, la stabilità economica e ricostruire un senso di sicurezza dopo quanto accaduto.
La speranza dei titolari è poter tornare alla normalità, sostenuti dalle persone che in questi anni hanno condiviso con loro la passione per il mondo delle carte collezionabili.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
