Conferenze e workshop per valorizzare Cerveteri alla prestigiosa Bard Graduate Center di New York

Dalla città etrusca di Cerveteri a New York, per portare oltreoceano la storia, l’arte e le antiche tecniche di lavorazione della ceramica.
Roberto Paolini, ceramografo di Pithos Ancient Reproduction, è arrivato negli Stati Uniti lunedì 12 ottobre 2026, dando inizio a una settimana di conferenze, seminari e dimostrazioni artistiche presso la prestigiosa Bard Graduate Center di New York.
Una data simbolica, quella del 12 ottobre, che richiama inevitabilmente il viaggio di Cristoforo Colombo verso l’America nel 1492.
A distanza di secoli, è un artista di Cerveteri a compiere il suo viaggio oltreoceano, con una missione diversa ma altrettanto significativa: far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale etrusco nel panorama accademico internazionale.
Per Paolini si tratta di un’importante opportunità professionale e personale. Alla Bard Graduate Center, istituto newyorkese specializzato nello studio della cultura materiale e delle arti decorative, il ceramografo sarà protagonista di un programma dedicato alle tecniche di produzione delle ceramiche antiche, greche ed etrusche.
Le attività si svolgeranno con il coinvolgimento di docenti della Bard Graduate Center e di una curatrice del Metropolitan Museum, offrendo agli studenti l’occasione di approfondire da vicino le lavorazioni e i procedimenti che caratterizzavano la produzione ceramica dell’antichità.

Accanto alle conferenze e ai seminari, sono previsti workshop e sessioni di live painting, durante i quali Paolini potrà mostrare concretamente le tecniche artistiche utilizzate per riprodurre decorazioni e manufatti ispirati alla tradizione antica.
Il viaggio rappresenta per l’artista anche un motivo di orgoglio per il legame con la propria città. A sottolinearlo è lo stesso Roberto Paolini, che ha raccontato l’emozione vissuta durante le settimane di preparazione alla partenza.
«Un viaggio pianificato da tempo, un’esperienza straordinaria che sono orgoglioso di poter vivere, sia da un punto di vista professionale che personale», ha dichiarato il ceramografo.
Paolini ha inoltre ricordato la vicinanza e l’entusiasmo dimostrati da amici, cittadini e clienti, felici di vederlo partire per gli Stati Uniti in rappresentanza di Cerveteri. Un sostegno che, come ha spiegato, gli ha regalato «un grande senso di gioia e soddisfazione».
Non è la prima volta che l’artista si confronta con il mondo accademico americano.
In passato ha già viaggiato negli Stati Uniti per collaborare con prestigiose università e, in alcune occasioni, sono stati proprio gli studiosi incontrati durante le attività accademiche a raggiungere successivamente Cerveteri per approfondire le proprie conoscenze sul campo.

L’obiettivo dell’esperienza newyorkese non si limita alla trasmissione delle tecniche artistiche. Per Paolini, infatti, è fondamentale stimolare negli studenti il desiderio di conoscere direttamente i luoghi da cui provengono le testimonianze archeologiche studiate sui libri e durante le lezioni.
«Sperando di lasciare negli studenti nozioni importanti, ma soprattutto, il desiderio di voler vedere dal vivo i reperti studiati», ha spiegato, immaginando future visite a Cerveteri sia da parte di gruppi universitari sia di turisti.
Un invito a scoprire il patrimonio etrusco direttamente nei suoi luoghi d’origine, tra la Necropoli della Banditaccia e il Museo Nazionale Cerite, dove la storia può essere approfondita attraverso il contatto con i reperti e con il territorio che li custodisce.
La partecipazione di Roberto Paolini alla Bard Graduate Center si inserisce così in un percorso di promozione culturale che unisce arte, ricerca e divulgazione.
Un ponte tra Italia e Stati Uniti che parte da Cerveteri e arriva a New York, con l’obiettivo di far conoscere sempre di più la civiltà etrusca e di incoraggiare nuovi visitatori a scoprire le ricchezze storiche e archeologiche del territorio.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
