Dalla Regione Lazio a Bruxelles: più risorse per gli agricoltori e il futuro del territorio
“Qualche giorno fa avevo parlato della decisione della Regione Lazio di aumentare del 50% il gasolio agricolo ad accisa agevolata per il 2026, una risposta concreta alle difficoltà che stanno affrontando le nostre aziende a causa del caldo, della siccità e dell’aumento dei costi.
È una tematica che seguo da tempo e che mi sta particolarmente a cuore, soprattutto pensando a territori come 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚, dove l’agricoltura non è soltanto un settore economico, ma è lavoro, storia, paesaggio e identità.
Oggi il confronto si sposta a Bruxelles.
Veronika Vrecionova, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, intervenendo sul rischio di una riduzione delle risorse destinate alla Politica agricola comune nel prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione, è stata molto chiara:
“l’obiettivo deve essere quello di garantire agli agricoltori europei 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.”
È una posizione che condivido.Perché mentre discutiamo dei grandi bilanci europei, delle percentuali e dei nuovi equilibri finanziari, nelle nostre campagne ci sono imprenditori agricoli che ogni mattina devono fare i conti con il costo del carburante,
dell’energia, dell’acqua, dei fertilizzanti, della manodopera e con un clima che rende ogni stagione più difficile della precedente.

La 𝐏𝐀𝐂 non può diventare il capitolo sul quale recuperare risorse per finanziare altre politiche.L’agricoltura europea deve invece tornare ad essere considerata strategica.
Significa sicurezza alimentare. Significa tutela del territorio. Significa occupazione. Significa impedire l’abbandono delle campagne e permettere alle nuove generazioni di immaginare ancora un futuro dentro un’azienda agricola.
Dal provvedimento della Regione Lazio al confronto che si sta aprendo sul prossimo bilancio europeo, il principio deve quindi rimanere lo stesso: 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢.
Perché se chiediamo agli agricoltori di continuare a produrre, di innovare, di rispettare standard ambientali sempre più elevati e di custodire il nostro territorio, dobbiamo anche metterli nelle condizioni economiche di poterlo fare.Su questo credo serva una battaglia politica trasversale, dal territorio fino a Bruxelles.
𝐃𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐀𝐂 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞, 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐛𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.E su questa partita Montalto e Pescia Romana hanno tutto il diritto di far sentire la propria voce.”
Comunicato stampa Sergio Caci
Riceviamo e pubblichiamo.

