Maria Laura Platania: “Rai Scuola lascia il digitale terrestre: una scelta che riaccende il dibattito su conoscenza, cultura e ruolo del servizio pubblico”

Non è soltanto la chiusura di un canale, è un’inversione di marcia. Rai Scuola lascia il digitale terrestre e al suo posto arriva un canale dedicato a borghi, tradizioni, enogastronomia e Made in Italy.
Tutto rispettabilissimo, ma una sagra non sostituisce una scuola e una tarantella, per quanto ben ballata, non allarga un cervello.
Alberto Manzi, con una lavagna, insegnava agli italiani a leggere e scrivere perché il servizio pubblico aveva capito che un cittadino che conosce una parola in più è un cittadino un poco più libero.
Oggi Rai Scuola avrebbe potuto essere reinventata con grandi divulgatori, documentari, nuovi linguaggi e intelligenza artificiale.Invece lo zero virgola dello share sembra decretare che la conoscenza non interessi.
Internet dimostra il contrario.
Milioni di persone seguono chi sa rendere appassionanti storia, scienza, filosofia e persino matematica. La conoscenza non è morta: bisogna saperla raccontare.
E mentre la rete può trasformare in modello chi suggerisce che sia più conveniente spendere il corpo che il cervello, diventa ancora più attuale Francis Bacon: Knowledge itself is power.

Il problema non è Rita De Crescenzo né la docuserie Svergognata, sulla quale il Ministero ha negato finanziamenti pubblici: la libertà comprende anche trash e cattivo gusto.
Il problema è ciò che una società decide di trasformare in modello. Il servizio pubblico non deve censurare il vuoto, deve rendere affascinante il pieno.
L’Italia è Dante e il pecorino, Fermi e la tarantella, Rita Levi-Montalcini e la sagra, Galileo e il borgo. Ma quando arretra ciò che insegna e sviluppa spirito critico mentre avanza ciò che intrattiene e rassicura, si compie una scelta culturale.
Non servono complotti: basta restringere, un paletto alla volta, le occasioni di conoscere per ottenere cittadini più facili da intrattenere e forse persino da governare. Un Paese non cresce raccontandosi quanto è bello. Cresce quando impara a pensare.
Alberto Manzi prese una lavagna e provò ad allargare l’orizzonte. Oggi abbiamo satelliti, piattaforme e intelligenza artificiale. E invece togliamo la lavagna. Poi accendiamo le luminarie.
Maria Laura Platania. TalkCity.it Redazione


