Piergiorgio Benvenuti
Ondate di calore, 514 decessi tra gli over 65 in otto giorni: “Serve una strategia climatica”

«I nuovi dati sulla mortalità degli anziani a Roma confermano la gravità dell’impatto delle ondate di calore. Dal 15 al 22 luglio, in soli otto giorni di caldo da bollino rosso, si sono registrati 27 decessi in più tra gli over 65 rispetto a quelli attesi». Lo dichiara Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale.
Secondo i dati del Ministero della Salute, dal 15 al 22 luglio a Roma si sono registrati 514 decessi tra gli over 65, contro i 487 attesi: 27 decessi in più, pari a un incremento del 6%.
«È un dato particolarmente significativo perché riguarda soli otto giorni, durante i quali Roma ha registrato temperature da bollino rosso per otto giornate consecutive. E questo dato si aggiunge ai 122 decessi in più tra gli over 65 già registrati nel precedente periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno».
«Non possiamo quindi considerare questi numeri episodi isolati. Le ondate di calore stanno diventando una vera emergenza sanitaria e dimostrano quanto sia urgente affiancare agli interventi di assistenza e protezione delle persone fragili una seria politica di adattamento climatico».
A luglio, secondo i dati del Ministero della Salute, si sono registrate a Roma 10 giornate da bollino rosso, 5 da bollino arancione e 11 da bollino giallo. Soltanto cinque giornate del mese non hanno registrato alcun livello di allerta per il caldo.
«Le misure di protezione per gli anziani e per le persone più fragili sono indispensabili, ma non bastano se non interveniamo sulle condizioni ambientali che rendono Roma sempre più vulnerabile alle temperature estreme».

«Roma ha bisogno di una vera strategia di adattamento climatico, attraverso la realizzazione del Parco Nazionale del Tevere, una grande infrastruttura verde capace di collegare il Tevere e l’Aniene,
rafforzare il corridoio ecologico del Centro Italia, aumentare le alberature, migliorare la qualità dell’aria, mitigare le isole di calore e rendere la Capitale più resiliente».
«Occorre inoltre adottare la strategia internazionale 3-30-300, elaborata dall’urbanista Cecil Konijnendijk: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, una copertura arborea del 30% in ogni quartiere e un’area verde di qualità raggiungibile entro 300 metri da ogni cittadino».
«Una strategia – sottolinea Benvenuti – che mette in relazione salute pubblica, riduzione delle temperature, biodiversità e qualità della vita. Roma deve puntare con decisione sull’incremento del patrimonio arboreo e sulla tutela del verde esistente».
«È necessario arrestare gli abbattimenti di alberi non strettamente necessari per ragioni di sicurezza, accelerare la sostituzione delle alberature rimosse, aumentare le nuove piantumazioni, rinaturalizzare le aree impermeabilizzate, sviluppare tetti e pareti verdi e creare nuovi corridoi ecologici».
«Il cambiamento climatico non è più soltanto una questione ambientale: è una questione di salute pubblica.

Le recenti rilevazioni del Ministero della Salute ci hanno confermato ancora una volta la gravità degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione anziana e la necessità di intervenire con politiche strutturali di prevenzione e adattamento climatico».
«Roma non può continuare a rincorrere le emergenze. Servono programmazione, prevenzione e investimenti immediati.
Il Parco Nazionale del Tevere, l’applicazione della strategia 3-30-300 e una forte politica di tutela e incremento del patrimonio arboreo devono diventare pilastri di una nuova politica ambientale per costruire una Roma più verde, più fresca, più resiliente e più sicura, a partire dagli anziani e dalle persone più fragili».
Comunicato stampa Ecoitaliasolidale
Riceviamo e pubblichiamo.

