Piergiorgio Benvenuti
Vespa orientalis, zanzara tigre, roditori e rifiuti: Benvenuti (Ecoitaliasolidale) chiede più monitoraggio, manutenzione e interventi strutturali nella Capitale

Dai topi ai cinghiali, dai gabbiani ai corvi, dalle blatte alle zecche e alle pulci, fino ora alla presenza sempre più evidente della Vespa orientalis e della zanzara tigre: Roma continua a confrontarsi con una serie di criticità ambientali che richiedono interventi strutturali e non soltanto emergenziali.
È quanto dichiarano Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale ed il responsabile romano, Gaetano Di Staso.
“Roma è una città straordinaria, con un patrimonio verde unico, ma proprio per questo necessita di una manutenzione costante, programmata e adeguata alle sue dimensioni.
Il problema non è il verde in sé, bensì il degrado quando il verde non viene correttamente gestito, insieme alla presenza di rifiuti, cassonetti sovraccarichi e aree che possono diventare habitat favorevoli alla proliferazione di roditori e insetti.
Tra le presenze che destano maggiore attenzione – prosegue Benvenuti – c’è anche la Vespa orientalis, una specie che negli ultimi anni è stata osservata con sempre maggiore frequenza in diverse aree del territorio romano.
Non si tratta di creare allarmismi, ma di riconoscere un fenomeno che deve essere monitorato con attenzione. La presenza di colonie in prossimità di abitazioni, scuole, aree verdi, cassonetti e luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini rende necessario un sistema di segnalazione, monitoraggio e intervento più efficace.

La Vespa orientalis è una specie particolarmente adattabile agli ambienti urbani e la sua presenza a Roma merita un’attenta attività di monitoraggio scientifico, anche in relazione alle temperature sempre più elevate e alle modificazioni dell’ambiente urbano.
È necessario conoscere l’estensione reale del fenomeno, individuare le aree maggiormente interessate e predisporre protocolli di intervento, soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati da bambini, anziani e persone potenzialmente esposte alle punture.
Non possiamo inoltre ignorare il problema dei roditori. La stima frequentemente riportata di circa 10 milioni di topi presenti a Roma deve essere considerata una stima e non un censimento scientifico ufficiale.
Ciò non significa che il problema non esista. La presenza di roditori nelle strade, nelle aree verdi e soprattutto in prossimità dei cassonetti rappresenta una criticità che deve essere affrontata con interventi sistematici di prevenzione e derattizzazione.
Anche zecche e pulci, così come altri organismi legati agli ambienti urbani e alla presenza di animali, richiedono attenzione e monitoraggio, soprattutto nelle aree verdi maggiormente frequentate dalla popolazione.
Anche in questo caso la prevenzione, la corretta manutenzione del verde e il controllo delle condizioni ambientali rappresentano strumenti fondamentali per ridurre situazioni favorevoli alla loro presenza.

Anche il tema delle zanzare resta di grande attualità. Roma Capitale ha emanato nel 2026 l’Ordinanza del Sindaco n. 57 del 21 aprile 2026 per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e dalla zanzara comune (Culex pipiens).
Il problema degli insetti vettori non può però essere affrontato soltanto durante i mesi più caldi. Occorre una strategia preventiva che inizi per tempo, attraverso il controllo dei ristagni d’acqua, la manutenzione delle aree verdi, il monitoraggio dei focolai e interventi mirati di disinfestazione.
Anche sul fronte della gestione dei rifiuti – sottolineano Benvenuti e Di Staso – la raccolta differenziata resta al di sotto degli obiettivi fissati: il dato 2024 si è attestato al 48,11%, a fronte del 50% previsto, mentre per il 2026 l’obiettivo è il 55%.
Restano inoltre le criticità legate alla presenza di rifiuti abbandonati, cassonetti sovraccarichi e alla necessità di una pulizia più puntuale e costante della città.
La gestione dei rifiuti è direttamente collegata anche alla presenza di animali sinantropi e di insetti: dove ci sono rifiuti e condizioni ambientali favorevoli si possono creare condizioni alla loro proliferazione.
Servono cassonetti puliti, raccolta regolare dei rifiuti, derattizzazione programmata, disinfestazioni mirate, monitoraggio della Vespa orientalis, manutenzione degli alberi, sfalci regolari,
controllo delle aree verdi e una loro irrigazione non solamente emergenziale, oltre al monitoraggio scientifico della Vespa orientalis, degli insetti vettori e delle altre specie di interesse per l’ambiente urbano.

Anche sul fronte della manutenzione del verde – proseguono Benvenuti e Di Staso– il Campidoglio ha annunciato per il 2026 circa 20 milioni di euro aggiuntivi per diserbo e sfalci, con l’obiettivo di passare da quattro a sette interventi.
Occorre verificare che gli interventi siano realmente distribuiti in modo omogeneo nei 15 Municipi e soprattutto che siano accompagnati da una programmazione pluriennale.
Roma deve tornare ad avere una politica ambientale basata sulla prevenzione. La manutenzione del verde, la pulizia della città e il controllo degli insetti e degli animali sinantropi non possono essere affrontati soltanto quando l’emergenza è già esplosa.
Per questo – conclude Benvenuti – chiediamo all’Amministrazione capitolina di rafforzare il monitoraggio della Vespa orientalis, rendere pubblici i dati relativi alle segnalazioni e agli interventi effettuati,
intensificare le attività di derattizzazione e disinfestazione e garantire una manutenzione costante delle aree verdi e una maggiore efficacia nella gestione dei rifiuti.
Roma non può rassegnarsi a diventare una “città-giungla”. Servono programmazione, competenze, prevenzione e soprattutto interventi concreti e continuativi.
Comunicato stampa Ecoitaliasolidale
Riceviamo e pubblichiamo.

