Tra aeroporto, porto, infrastrutture e nuove opportunità economiche, l’amministrazione guarda al futuro puntando su stabilità, capacità di governo e una città sempre più protagonista delle proprie trasformazioni

Il 2026 rappresenta per l’amministrazione guidata da Mario Baccini un passaggio particolarmente significativo.
Il terzo anno di governo consente infatti di guardare al lavoro svolto con una prospettiva più ampia e, soprattutto, di iniziare a delineare quella che potrebbe essere la sfida del prossimo mandato.
Al di là delle appartenenze politiche e delle diverse letture che inevitabilmente accompagnano ogni amministrazione, c’è un dato che appare difficile da ignorare: Fiumicino è sempre più una città attrattiva.
Attrattiva per la sua posizione, certamente, ma anche per la capacità di accompagnare e governare i grandi processi di trasformazione che interessano il territorio.
Aeroporto, porto commerciale, sviluppo infrastrutturale e nuove opportunità economiche sono partite di enorme rilevanza.
Sono grandi progetti che, in buona parte, qualsiasi amministrazione avrebbe dovuto affrontare.
La differenza, però, sta nella capacità di governarli senza subirli.
Ed è proprio questa la chiave con cui l’amministrazione Baccini sembra voler leggere il proprio percorso.

L’obiettivo non è semplicemente assecondare ciò che arriva dall’esterno, ma cercare di armonizzare i grandi investimenti con le esigenze della città e dei suoi cittadini.
Il caso dell’aeroporto è emblematico: l’amministrazione ha scelto di non limitarsi ad accettare il vecchio progetto, ma di confrontarsi con esso, arrivando a bocciarlo e a lavorare per una nuova impostazione ritenuta più compatibile con la visione del territorio.
Quando l’opposizione ricorda a Baccini che lui era contrario al progetto della Quarta Pista per poi cambiare idea, non si accorge di evidenziare proprio un atteggiamento di Sindaco che per la sua città vuole di più, vuole garanzie… fino al successo di far cambiare progetti e renderli allineati con le esigenze del Comune che rappresenta.
È una filosofia di governo che punta molto sulla solidità amministrativa e sulla stabilità politica.
Ed è forse proprio questo uno degli elementi che possono spiegare l’attuale attrattività di Fiumicino: la percezione di una città che vuole programmare il proprio futuro e che, attraverso la propria amministrazione, intende essere protagonista delle trasformazioni anziché subirle.

Il 2026 diventa quindi un anno importante non soltanto per ciò che è stato fatto, ma soprattutto per ciò che si sta preparando.
Se la ricandidatura di Baccini e dell’attuale squadra di governo appare ormai uno scenario sempre più concreto, il terzo anno di mandato può diventare il momento nel quale il primo ciclo amministrativo si trasforma in un progetto più ampio per il futuro di Fiumicino.
La sfida sarà continuare a mantenere quella stabilità che ha caratterizzato questi anni, accompagnando i grandi progetti con attenzione al territorio e alla qualità della vita.
Perché Fiumicino, oggi, non è soltanto una città che cresce. È una città che sta cercando di decidere come crescere. Ed è probabilmente questa la partita politica più importante che l’amministrazione Baccini si appresta ad affrontare.
Editoriale di Corrado Orfini

