biodigestore
Organizzato da “Il Paese Che Vorrei” il confronto sul Biodigestore e sul futuro dei rifiuti

Il Paese che Vorrei invita i cittadini a partecipare all’incontro con il Comitato “No biodigestore” di Civitavecchia organizzato dall’amministrazione di S. Marinella, Giovedì 23 luglio alle ore 17.30 presso l’aula Consiliare.
I relatori dell’incontro (tra cui Simona Ricotti ed il dott. Mocci) intendono spiegare le ragioni della loro netta contrarietà all’istallazione di un Bio Digestore di ben 120 mila tonnellate da parte di Ambienta Lazio in località “Monna Felicita” presso la borgata Aurelia di Civitavecchia.
Le ragioni della contrarietà del Comitato sono numerose, a partire dalle dimensioni spropositate dell’impianto: basti pensare che Civitavecchia produce ca. 7000 tonnellate di rifiuti umidi.

Per alimentare il nuovo bio digestore bisognerà importare quantità enormi di rifiuti da Roma generando un traffico di almeno 70 TIR al giorno sul nostro territorio.
Secondo il Comitato, inoltre, un biodigestore tratta la frazione umida del rifiuto con procedimento anaerobico, generando non compost ma gas metano, un gas fortemente climalterante e un residuo di fanghi di difficile stoccaggio.
Il Biodigestore non rappresenterebbe quindi un modo “virtuoso” per chiudere il ciclo dei rifiuti. Perdipiù, Civitavecchia sta già organizzando una alternativa allo smaltimento della frazione:
impianti di compostaggio di quartiere o un impianto cittadino in modo da trasformare in modalità aerobica la frazione umida, correttamente differenziata, in compost.

Questa soluzione “a km zero” chiuderebbe virtuosamente il ciclo dei rifiuti senza creare discariche, inquinamento, residui tossici.
Per i cittadini e gli amministratori di Santa Marinella, l’incontro rappresenta una importante occasione per approfondire il tema dei biodigestori e dei modelli alternativi di smaltimento, già sperimentati dal virtuosissimo comune di Tivoli ed a Civitavecchia (solo per rimanere nella nostra Provincia).
Comunicato stampa Paese che Vorrei
Riceviamo e pubblichiamo.

