Paesaggi dell'Arte_2026
Il concerto di Paesaggi dell’Arte 2026 chiude il festival tra musica, memoria e culture del Mediterraneo

Paesaggi dell’Arte 2026 si conclude domenica 26 luglio alle 19 con un concerto al tramonto a Porto Clementino, nei pressi dell’antico emporio etrusco di Gravisca, a Tarquinia Lido.
Un luogo che per secoli ha rappresentato un punto d’incontro tra popoli e culture del Mediterraneo accoglierà la musica di Farah Fersi,
tra le interpreti più innovative del kanun, capace di trasformare uno degli strumenti simbolo della tradizione araba in un linguaggio contemporaneo, aperto al dialogo tra culture e sonorità.
Musicista e compositrice tunisina, oggi residente in Francia, Farah Fersi si è affermata sulla scena internazionale grazie alla straordinaria padronanza del kanun, storico strumento della tradizione araba, con il quale ha ottenuto importanti riconoscimenti e avviato collaborazioni artistiche di prestigio.
Il suo stile esecutivo, innovativo e profondamente personale, amplia le possibilità espressive dello strumento attraverso l’utilizzo di tutte e dieci le dita e l’integrazione di tecniche percussive, dando vita a una musica che intreccia la tradizione araba con il jazz e le sonorità del mondo.
Il concerto presenterà REVA – The Living Memory, il nuovo progetto discografico di Farah Fersi, appena pubblicato.

Un intenso recital solistico in cui il kanun diventa voce narrante di una memoria vivente plasmata dal suono: un racconto musicale in cui emozione, memoria e identità si intrecciano in un continuo processo di trasformazione.
Attraverso le corde del suo strumento, Farah Fersi disegna autentici paesaggi sonori, nei quali amore, desiderio, perdita, conflitto e tenerezza prendono forma in una musica di grande forza evocativa.
Cresciuta in Tunisia in un contesto ricco di influenze culturali, Farah Fersi considera la musica un autentico ponte tra i popoli.
Nelle sue composizioni convivono naturalmente elementi della tradizione araba, africana, mediterranea e occidentale, dando vita a un linguaggio che supera i confini geografici e culturali e pone al centro valori universali come libertà, fratellanza e pace.
Negli ultimi anni si è esibita come solista su prestigiosi palcoscenici internazionali in Europa e Medio Oriente, collaborando con artisti di fama mondiale, tra cui Jordi Savall, e partecipando a importanti produzioni come quelle dell’Orchestra Sinfonica Yemenita.
Recentemente ha rappresentato la Tunisia nella cerimonia inaugurale del Grande Museo Egizio del Cairo (GEM), il più grande museo archeologico del mondo, evento trasmesso in diretta internazionale alla presenza di capi di Stato e personalità della cultura.

Il concerto di Porto Clementino rappresenta la conclusione ideale del festival: un appuntamento che unisce il fascino del paesaggio costiero di Tarquinia alla memoria dell’antico porto etrusco di Gravisca, dove per secoli approdarono uomini, merci e culture provenienti da tutto il Mediterraneo.
Un contesto di straordinaria suggestione per una musica che nasce dall’incontro tra tradizioni diverse e continua ancora oggi a costruire nuovi ponti attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Il festival Paesaggi dell’Arte è promosso dal Comune di Tarquinia – Assessorato alla Cultura, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit,
in collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.
Comunicato stampa Comune di Tarquinia
Riceviamo e pubblichiamo.

