BOA CIVITAVECCHIA
Osservatorio Ambientale: “Monitoraggio continuo delle acque: installata la boa oceanografica del progetto MARECIV per tutelare ambiente, porto e salute pubblica”

Un nuovo passo avanti nel monitoraggio ambientale del litorale.
L’Osservatorio Ambientale consolida il proprio ruolo nella tutela del territorio con l’installazione della nuova boa oceanografica del progetto MARECIV, una piattaforma scientifica che consentirà il controllo continuo della qualità delle acque lungo la costa di Civitavecchia.
L’installazione, avvenuta l’11 luglio al largo della nuova imboccatura sud del porto, rappresenta una delle iniziative più significative avviate dall’Osservatorio Ambientale nel 2025,
in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), l’Università degli Studi della Tuscia e con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Dopo anni di attività dedicate alla qualità dell’aria, l’Osservatorio Ambientale estende il proprio sistema di monitoraggio anche al mare, con l’obiettivo di raccogliere dati scientifici costanti sullo stato delle acque e sugli effetti delle attività umane e dei cambiamenti climatici.
La piattaforma oceanografica rileverà in tempo reale i principali parametri chimici, fisici e biologici della colonna d’acqua, offrendo un quadro sempre aggiornato delle condizioni ambientali dell’area portuale e del litorale.

I dati consentiranno non solo di valutare l’impatto delle opere di ampliamento del porto, ma anche di costruire una banca dati indispensabile per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi marini e programmare eventuali interventi di tutela.
«Come Osservatorio Ambientale, oltre al monitoraggio della qualità dell’aria che portiamo avanti da tempo, abbiamo fortemente voluto avviare anche un sistema di monitoraggio delle acque», spiega il presidente Mauro Mocci.
L’obiettivo è quello di realizzare un sistema dinamico e flessibile. Dopo questa prima fase operativa davanti al porto di Civitavecchia, infatti, la boa potrà essere spostata lungo il litorale, da Santa Marinella fino a Tarquinia, interessando tutti i Comuni aderenti al Consorzio.
Una volta validati, i dati saranno messi a disposizione dei sindaci e delle istituzioni competenti, così da fornire elementi concreti per individuare eventuali criticità ambientali e intervenire tempestivamente.
La boa rappresenta una vera piattaforma oceanografica multiparametrica. Saranno monitorati temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH, clorofilla, torbidità, direzione e velocità delle correnti marine,
oltre al CDOM (Colored Dissolved Organic Matter), un indicatore particolarmente importante per individuare precocemente possibili fenomeni di contaminazione provenienti dai corsi d’acqua o dal territorio.

Nelle prossime settimane la strumentazione sarà sottoposta alle operazioni di taratura, calibrazione e controllo qualità.
Successivamente i dati validati saranno pubblicati sull’App Mare Nostrum e costituiranno la base scientifica per lo sviluppo di modelli idrodinamici tridimensionali e sistemi previsionali capaci di simulare la dispersione degli inquinanti e valutare la qualità delle acque di balneazione.
Anche Viviana Piermattei, oceanografa del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, sottolinea il valore scientifico dell’iniziativa.
La scelta del punto di installazione non è casuale: la boa è stata posizionata in un’area soggetta contemporaneamente alle pressioni delle attività antropiche e agli effetti dei cambiamenti climatici, oltre che in prossimità del cantiere per l’ampliamento del porto.
Il nuovo sistema di monitoraggio permetterà quindi di seguire nel tempo l’evoluzione della qualità delle acque, validare modelli previsionali e offrire alla città un punto di osservazione permanente sullo stato di salute del mare.
Con questa iniziativa, l’Osservatorio Ambientale rafforza il proprio ruolo come punto di riferimento scientifico per il territorio, mettendo il monitoraggio ambientale al centro delle strategie di tutela del mare, della salute pubblica e dello sviluppo sostenibile dell’intero comprensorio costiero.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

