
La capogruppo di Italia Viva difende il ruolo della Regione Lazio a seguito di un comunicato del VicePresidente del Consiglio Regionale: “Fondi e progetti non devono dipendere dall’appartenenza politica”

“Ho letto con interesse il comunicato del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, a sostegno della candidatura a sindaco di Damiano Gasparri.
Naturalmente ciascuno è libero di sostenere il candidato che ritiene più opportuno e non è questo il punto”, dichiara la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale Marietta Tidei.
“Mi preme però tornare su un argomento che il centrodestra ha ripetuto per mesi durante questa campagna elettorale: l’idea secondo cui, poiché la Regione Lazio è governata dal centrodestra,
sarebbe necessario che anche i Comuni siano amministrati dalla stessa parte politica per attivare sinergie istituzionali, velocizzare autorizzazioni, sbloccare risorse e realizzare progetti.
È una visione che considero profondamente sbagliata. La Regione non appartiene a chi la governa temporaneamente, ma è un’istituzione al servizio di tutti i cittadini e di tutti i Comuni del Lazio.
Al contrario, è un ente sovraordinato che ha il dovere di sostenere le amministrazioni locali indipendentemente dal colore politico di chi le guida.

I fatti, peraltro, dimostrano esattamente questo. In questi anni – prosegue Marietta Tidei – Santa Marinella, pur essendo amministrata dal centrosinistra, ha potuto accedere a importanti finanziamenti regionali per opere pubbliche e progetti di sviluppo.
Penso alle opportunità offerte dalla legge sull’Etruria Meridionale, alla legge sulla Blue Economy e a tanti altri bandi regionali destinati ai territori.
Strumenti che hanno consentito di finanziare iniziative e interventi grazie alla qualità delle progettualità presentate, non certo in base all’appartenenza politica di chi governava il Comune.
Quando un’amministrazione lavora bene e presenta progetti validi, la Regione ha il dovere di prenderne atto e sostenerli. Questo è il corretto rapporto istituzionale che dovrebbe esistere tra enti pubblici.
Per questo trovo fuori luogo continuare a evocare la necessità di una presunta “filiera politica” tra Comune e Regione. Non è così che dovrebbero funzionare le istituzioni e, soprattutto, non è ciò che è accaduto in questi anni.
Piuttosto, visto il grande interesse che il centrodestra manifesta nel rivendicare il proprio rapporto privilegiato con la Regione, mi aspetterei un impegno concreto su questioni già aperte e ancora irrisolte.

Penso, ad esempio, alle risorse destinate alla ristrutturazione del Castello di Santa Severa e della Casa del Muratore, struttura che ha subito il crollo del tetto ormai oltre due anni fa.
Ricordo che la programmazione degli interventi è stata approvata con una delibera regionale nel febbraio 2025.
Da allora è trascorso oltre un anno e dell’avvio dei lavori non si hanno notizie. Eppure, su questo tema, dal centrodestra locale e regionale non è arrivata alcuna presa di posizione.
Ecco perché, invece di raccontare ai cittadini che serve la stessa appartenenza politica tra Comune e Regione, sarebbe più utile utilizzare i propri canali istituzionali per sbloccare interventi già finanziati e attesi dalla comunità.
I cittadini hanno bisogno di risposte concrete, non di slogan elettorali. Del resto, i cittadini di Santa Marinella hanno già avuto modo di valutare l’esperienza amministrativa del centrodestra alla guida della città.
Un periodo che ha lasciato in eredità il dissesto finanziario del Comune, una situazione estremamente difficile per i conti pubblici e condizioni di forte criticità per numerose strutture cittadine.

Basti pensare alle scuole pubbliche, interessate da problemi che ne hanno compromesso l’agibilità, e a
diversi impianti sportivi che per anni sono rimasti in stato di abbandono e degrado.
Per questo credo che il confronto elettorale debba concentrarsi non sulle appartenenze politiche o sulle presunte filiere istituzionali, ma sui risultati concreti e sulla visione di futuro che si vuole offrire alla città”, conclude Marietta Tidei.
Riceviamo e pubblichiamo.







