Eolico offshore strategico per il Sud: decreto Fer2 sblocca investimenti e filiera industriale

L’eolico offshore galleggiante sta diventando una realtà concreta in Europa e rappresenta una frontiera tecnologica strategica per l’Italia, capace di portare benefici ambientali, economici e occupazionali.
Questo è quanto emerso dal recente intervento di Aero durante Ecofuturo, evento dedicato alla transizione energetica.
Secondo Mamone Capria, presidente di Aero, città portuali come Civitavecchia, Augusta, Taranto e Brindisi possono diventare hub logistici fondamentali per la cantierizzazione dei componenti e l’assemblaggio degli aerogeneratori.

“Non avere visione delle ricadute socioeconomiche dell’eolico offshore soprattutto nel Mezzogiorno è un’occasione persa per l’industria nazionale”, ha dichiarato.
Il ritardo nella pubblicazione dei bandi, avverte Aero, rischia di scoraggiare gli investitori internazionali e di frenare la nascita di una filiera industriale nazionale, con importanti ricadute occupazionali.
Il decreto Fer2 è visto come la chiave di volta per sbloccare il settore e assicurare all’Italia un ruolo di primo piano nella transizione energetica.

L’eolico offshore, dunque, non è solo una sfida tecnologica, ma anche un’opportunità strategica per lo sviluppo industriale e la creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare nelle aree portuali del Paese.
Aero ed Ecofuturo invitano il Governo a correre per non perdere l’appuntamento con il futuro energetico dell’Italia.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
