
Isabel Russinova: “Giulio Regeni, tutto il male del mondo… emoziona e racconta la ricerca della verità”

Dopo 16 settimane di programmazione premiate dal pubblico, il film indipendente di Simone Manetti, Giulio Regeni tutto il male del mondo, dedicato al ricercatore friuliano torturato e assassinato al Cairo, presentato a Roma, come evento speciale,
al Festival Internazionale di Cinema Sociale Tulipani di Seta Nera, ha conquistato, ancora una volta,il pubblico che ha affollato, anche in piedi, la sala al completo.
La proiezione, dopo l’introduzione dei direttori artistici Diego Righini e Paola Tassone, è stata presentata dal regista Simone Manetti e dal cosceneggiatore del film(la sceneggiatura è firmata da Simone Manett, Matteo Billi e Emanuele Cava).

Il film documentario esplora il rapimento e l’uccisione di Regeni al Cairo e si concentra sulla ricerca della verità, basandosi sulle testimonianze, oltre che dei genitori di Giulio e dell’ avvocata Alessandra Ballerini, che per la prima volta hanno parlato in prima persona, anche di tutti coloro coinvolti, a vario titolo, nella vicenda.
Il regista, che ha seguito il processo sin dal suo inizio nel marzo del 2024, la cui la sentenza è attesa entro la fine del 2026 e che oggi, ad otto anni dalla scomparsa di Giulio,
vede imputati quattro agenti della National Security egiziana, ha proposto un lavoro eccellente, interessante, misurato, coinvolgendo il pubblico fin dalla sua prima inquadratura.

Il film ti porta là, con Giulio in quei maledetti giorni, in quei luoghi, in quell’ inferno, facendoti sentire l’odore acre del male, il vuoto dell’ impotenza, la rabbia difronte all’ iniquità, la nausea al cospetto di ciò che l’ uomo è capace di fare ad un suo simile.
Tanti sono i valori del film: aver costruito un documento necessario, attento, libero di questo evento così forte e cosi imbarazzante, di averlo fatto con una estetica originale, interessante, non scontata che arriva a scuotere l’animo.
Tutto nel film, ruota nella direzione della perfezione, oltre che la sceneggiatura e l’ottima regia, la musica, curata e composta da Piernicola di Mauro, che si è occupato anche dell’intera veste sonora della pellicola,
il montaggio di Enzo Pompeo, serrata, capace di creare pathos, un plauso va alla produzione indipendente che ha creduto, da subito al film, portandolo al successo.

Ancora una volta un piccolo grande film indipendente, senza sostegni mainstream ,(è nota la vicenda dell’ esclusione dai selettivi del MIC) costruito con passione, originalità, talento e il coraggio che contraddistingue le opere indie resterà nella storia.
Giulio Regeni, tutto il male del mondo è prodotto da Ganesh Produzione di Mario Marzarotto, Fandango (anche distributore)in collaborazione con Sky, 5/6 Percettiva, Hop Film, Wilder Studio.
Isabel Russinova. TalkCity.it Redazione








