Tra viabilità dimenticata, costi per il crollo della Rocca e centro storico bloccato, a Tolfa l’emergenza strade pesa su cittadini e bilancio comunale

Mentre la sindaca di Tolfa in questi mesi non ha perso occasione per attaccare la Città Metropolitana per le condizioni delle strade, deve essersi però dimenticata della viabilità comunale, che spetta a lei.
E infatti il risultato si vede. Metà centro storico è bloccato e per fare cento metri bisogna fare il giro del paese.
Siamo ormai al trekking urbano. Con un po’ di allenamento, alla fine, arriveremo tutti in forma… sempre che riusciamo ad arrivarci.

Forse, invece di guardare sempre alle inadempienze degli altri enti, l’amministrazione dovrebbe guardare alle proprie: crolli, transenne e strade chiuse stanno trasformando la vita quotidiana dei cittadini in un percorso a ostacoli.
Il crollo della balaustra della Rocca è, tra le la questioni, solo la più evidente.
Che poi, a detta della sindaca, la colpa sarebbe solo del maltempo. Peccato che nessuno abbia spiegato perché proprio lì la piazzetta fosse già stata rattoppata nelle crepe.

Ora c’è una denuncia, da come abbiamo appreso dalla stampa, e sarà la Procura a chiarire.
Nel frattempo si parla di circa 200 mila euro per sistemare il crollo, più un elicottero da circa 2.500 euro l’ora per portare su i materiali.
Senza contare il risarcimento che il Comune potrebbe dover pagare al dipendente Mori.

Insomma, tra crolli, elicotteri e risarcimenti, il conto continua a salire. Altro che maltempo, qui la vera tempesta rischia di arrivare nel bilancio.
Ma intanto restano Strade chiuse, accessi complicati e cittadini costretti a fare giri assurdi anche solo per tornare a casa. E considerando l’età media del paese, non è proprio un dettaglio.
Chi vive nella zona alta del paese deve passare da stradine secondarie non praticabilissime, anzi. Per non parlare delle buche nelle vie.
Francamente, per come siamo messi oggi, il crollo della Rocca rischia quasi di essere l’ultimo dei problemi.

Qui manca poco che il prossimo piano per la mobilità sia il ritorno all’asino: anziani in difficoltà, passeggini che devono fare il giro largo e attività sempre più penalizzate da una viabilità paralizzata.
E poi resta la domanda più semplice di tutte: se serve un’ambulanza o i vigili del fuoco, da dove passano?
Tolfa è diventato il paese in cui si guardano le colpe degli altri, mentre i cittadini non riescono più neppure ad arrivare a casa
Carminelli, Curi , Chiavoni, Simonelli
Riceviamo e pubblichiamo.
